Ottobre 17, 2019

Le razze canine - L'Alano

L'Alano (Deutsche Dogge), è una delle razze giganti, appartiene al gruppo 2 (cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri) con standard n° 235 la cui ultima modifica è del 20 dicembre 2012. E' considerato l'Apollo delle razze canine.

STORIA DELL'ALANO - In antichità non esisteva la razza Alano, ma molti esemplari di grandi segugi utilizzati nella caccia, questi antenati del moderno alano tedesco erano una via di mezzo tra i mastini inglesi ed il levriero (che conferisce la linea e la velocità), è per questo che tra gli antenati dell'alano si fanno rientrare anche i Bulldog (Bullenbeißer). Il termine Dogge era utilizzato per indicare un cane di grossa taglia, solo successivamente vennero effettuate delle distinzioni più precise: Ulmer Dogge (Mastino di Ulm), Englische Dogge (Mastino inglese), Dänische Dogge (Alano), Hatzrüde (segugio da caccia), Saupacker (cane da cinghiale) e Große Dogge (Gran Mastino), questi nomi propri distinguevano i cani per taglia e colore del mantello.

Il molti paesi viene chiamato "gran danese" nonostante la sua origine sia tedesca, questo equivoco potrebbe nascere da una tavola disegnata dal naturalista francese George-Louis Leclerc, conte di Buffon (1700), che denominò il cane come "Grand Danois" forse per la grnade diffusione di questa razza in Danimarca.

Il 1878 fu un anno importante per la razza, a Berlino si riunì un comitato formato da sette componenti tra allevatori e giudici, presieduto dal dr. Bodinus, che decise di classificare tutte le razze appena citate con il nome di Deutsche Dogge, Alano tedesco.

Due anni dopo, sempre a Berlino, venne redatto il primo standard dell'Alano, tutelato fin dal 1888 dal Deutsche Doggen Club 1888 e.V. (Club Alani Tedeschi fondato nel 1888), che fu più volte revisionato negli anni, fino a quello attuale conforme ai requisiti previsti dalla F.C.I. (Fédération cynologique internationale).

Il nome Alano viene utilizzato in Italia, in maniera ufficiale, dal 1920. Questo nome sembra derivare dagli antichi cani arrivati in Europa durante le invasioni barbariche al fianco degli Aulant, una popolazione nomade iranico-sarmatica di pastori bellicosi, i cani che viaggiavano al loro fianco erano grossi e ricordavano i mastini, questi cani erano utilizzati come cani da guerra e non persero la vocazione belligerante fino al tardo Medioevo, quando fu presa in considerazione l'attitudine alla caccia

Gli studi sulle origini dell'Alano si fermano a circa 400 anni fa, ma andando indietro nella storia si possono trovare raffigurazioni nell'antico Egitto di cani giganti (3000 a.C. circa), o ancora, in arte e letteratura di paesi come il Tibet, la Cina e la Grecia, si fa riferimento a cani di taglia gigante.

Questi cani oltre che nel combattimento erano portati a difendere il padrone e la proprietà, fu così che iniziarono ad essere impiegati all'interno delle corti e dei castelli in qualità di guardiani. Il pelo corto e l'aspetto elegante fecero diventare questa razza molto apprezzata dai nobili europei che volevano possederne almeno un esemplare. Ancora oggi gli Alani vengono impiegati come guardiani o come cani da compagnia.

COLORI AMMESSI NELL'ALANO - I colori ammessi alla riproduzione sono: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu (per la descrizione dei colori rimandiamo allo standard presente in fondo all'articolo), anche in questo caso qualsiasi deviazione viene considerata come difetto inoltre, il 3 ottobre 2018 l'Enci ha redatto un documento rivolto alle associazioni di alcune razze, tra cui l'alano, in cui si dispone il DIVIETO a far riprodurre due soggetti con gene MERLE, a salvaguardia della salute e del benessere degli animali allevati (di seguito potrete leggere la disposizione emanata dall'Enci), mentre l'American Kennel Club (AKC) riconosce il merle come sesto colore dell'alano.

Accoppiamenti ammessi:

fulvo × fulvo
fulvo × tigrato
tigrato × tigrato
tigrato × fulvo
arlecchino × arlecchino
arlecchino × nero da arlecchino
arlecchino × nero da nero
nero da arlecchino × nero da arlecchino
nero da arlecchino × nero da nero
nero da arlecchino × arlecchino
blu × blu
blu × nero da blu
nero da blu × nero da blu
nero da blu × blu
nero da nero × nero da nero
nero da nero × nero da arlecchino
nero da nero × arlecchino
nero da nero × blu

Sono vietati gli accoppiamenti:

arlecchino × arlecchino
arlecchino × merle
merle × merle

CURIOSITA' SUL COLORE MERLE - I Merle sono stati allevati per più di cento anni, il problema allora era che le persone non capivano la genetica. Così, quando il primo club di razza dell'Alano fu costituito in Germania, cercarono di avere colori "solidi", per lo più gli alani erano arlecchini, merle, fulvi e tigrati, i colori blu, mantel, ecc. sono arrivati in seguito.
Quando gli allevatori cominciarono il loro programma di selezione credevano che i merle avrebbero prodotto mantelli troppo scuri o molto macchiati, inoltre li incolpavano della nascita di soggetti bianchi, sordi e ciechi così li eliminarono dagli accoppiamenti.

Un altro motivo per cui vennero eliminati era la difficoltà di mantenere le cucciolate numerose, che in passato, soprattutto durante le 2 guerre mondiali, rendeva dispendioso il loro nutrimento per cui parte dei cuccioli venivano eliminati a favore di quelli con mantelli da show e questa usanza si è protratta anche quando i tempi sono migliorati senza mai domandarsi se vi era una buona ragione. Ancora oggi la FCI non ha spiegato il motivo per cui gli alani merle siano indesiderabili.

CURIOSITA' SUGLI ALANI FULVI - In passato la mascherina nera sul muso era un difetto che squalificava i soggetti nelle expo, visto come un chiaro segno di immissione di sangue Mastiff, adesso, invece è ricercata ed è un pregio. 

PATOLOGIE DELL'ALANO - L'Alano, come moltissime altre razze di taglia grande, è soggetto alla displasia dell'anca, alla torsione dello stomaco, a cardiopatie congenite, a cardiomiopatia dilatativa e ad alcune malattie oculari come entropion, ectropion e la lesione della terza palpebra. 

Importante l'alimentazione del cucciolo, dal momento che questi cani hanno una crescita molto veloce, potrebbero presentare problemi ossei, per questo si chiede una maggiore attenzione a ciò che si somministra da mangiare e si consiglia sempre di farsi seguire dal proprio veterinario e dall'allevatore.

ALANI FAMOSI - Il più famoso in assoluto è l'alano Scooby-Doo protagonista dell'omonimo cartone animato creato da Hanna-Barbera, in passato di pensava che gli alani allontanassero i fantasmi e gli spiriti malvagi, ecco perchè Scooby-Doo era il compagni di quei ragazzi. Molto probabilmente non fu questo il motivo che portò i creatori del cartone animato a scegliere l'alano come razza di Scooby-Doo poichè ci furono molti dibattiti, si doveva scegliere tra l'alano e un cane da pastore, fu scelto il primo per evitare delle sovrapposizioni con "Hot DOg" il cane da pastore protagonista dei fumetti di Archie. 

Possiamo ricordare Gaetano, l'alano del film "La casa stregata" con Renato Pozzetto, Brutus, il protagonista del film del 1966 "Quattro bassotti per un danese", Ivan il Terribile apparso nel film "Il secondo tragico Fantozzi", Sansone protagonista del fumetto "Marmaduke" del 1954 e dell'omonimo film "Sansone Marmaduke" del 2010, infine, Einstain il cane co-protagonista del film Disney "Oliver e Co." del 1988.


STANDARD DELL'ALANO - Lo standard attuale prevede un cane dall'aspetto nobile che riesce a fondere nella sua grossa corporatura, fierezza, forza eleganza e potenza senza mai risultare grossolano. Deve avere forme armoniose e ben proporzionate, viene considerato l'Apollo delle razze canine. L'altezza al garrese va dagli 80 cm ai 90cm per i maschi, mentre le femmine devono avere un'altezza al garrese compresa tra 72 e 84 cm, ogni deviazione deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. 

Nel nuovo standard non sono ammesse le orecchie tagliate, ma larghe di forma triangolare e ricadenti, questo grazie alla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia che vieta la conchectomia, l'operazione per il taglio delle orecchie.

Per quanto riguarda il carattere, questo deve essere equilibrato, socievole e affettuoso con i proprietari ed i conoscenti, riservato con gli estranei, ma non pauroso. L'alano è un cane docile e con una soglia alta di resistenza alle provocazioni, non deve essere aggressivo.

Di seguito potrete leggere lo standard redatto dalla FCI e pubblicato sul sito ENCI e guardare un breve video di presentazione della razza.

 

STANDARD ENCI N°235/20.12.2012

ORIGINE: Germania

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 08.10.2012

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia, da guardia e da protezione.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri Sezione 2.1 Molossoidi di tipo Mastino

Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: L'Alano, nel suo nobile aspetto, riesce a fondere nella sua corporatura grande, potente ed armoniosa, fierezza, forza ed eleganza. Per la sostanza unita alla distinzione, per l’armonia dell’insieme data dalle forme ben proporzionate e per la sua testa così particolarmente espressiva, l’Alano colpisce l'osservatore come una statua maestosa. Non è mai grossolano o troppo raffinato. Il dimorfismo sessuale è chiaramente evidente. È l’Apollo delle razze canine.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Il tronco è inscritto quasi nel quadrato, questo vale soprattutto per i maschi, le femmine possono essere leggermente più lunghe.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Socievole, affettuoso ed affezionato ai suoi proprietari, può essere riservato verso gli estranei, ma deve essere un cane sicuro, senza paura, facilmente gestibile, un docile compagno e un cane da famiglia con una alta soglia di resistenza alla provocazione e senza alcun comportamento aggressivo.

TESTA: In armonia con l'insieme generale. Di forma allungata, stretta, dalle linee nette, mai a forma di cuneo, espressiva, finemente cesellata (soprattutto nella regione sottorbitale). La distanza tra la punta del tartufo e lo stop deve essere il più possibile uguale alla distanza tra lo stop e l'apofisi occipitale che si presenta poco marcata. Gli assi cranio-facciali devono essere assolutamente paralleli. Vista di fronte la testa deve apparire stretta con la canna nasale più ampia possibile.

REGIONE DEL CRANIO Cranio: Arcate sopraccigliari ben sviluppate, senza tuttavia essere sporgenti. Stop: Nettamente pronunciato.

REGIONE DEL MUSO Tartufo: Ben sviluppato, più largo che rotondeggiante, con narici ben aperte. Deve essere nero, tranne che negli alani arlecchini, nei quali il tartufo nero è ricercato, ma è tollerato il tartufo nero marmorizzato (con presenza di ladre) o di color carne. Negli alani blu il tartufo è color antracite (nero diluito).

Muso/Labbra: Muso profondo, il più rettangolare possibile, non appuntito, labbra abbondanti, ma non eccessivamente pesanti e fluttuanti. Commessura labiale ben visibile. Pigmento scuro delle labbra. Negli alani arlecchini sono tollerate le labbra non completamente pigmentate o di color carne. Il profilo della canna nasale non deve mai essere concavo, convesso o aquilino.

Mascelle/Denti: Mascelle larghe ben sviluppate. Dentatura forte, sana e completa con chiusura a forbice (42 denti secondo la formula dentaria). Tollerata l'assenza dei P1 inferiori. Qualsiasi deviazione da una dentatura completa con chiusura a forbice è assolutamente indesiderabile.

Guance: I masseteri devono essere solo leggermente accennati, in nessun modo risaltare nettamente.

Occhi: Di media grandezza, con espressione vivace, intelligente e amichevole, di colore più scuro possibile, a forma di mandorla, con palpebre ben aderenti. Posizionati non troppo distanti tra loro. L'occhio non deve essere a fessura. Gli occhi chiari o color ambra sono indesiderabili. Negli alani blu sono consentiti occhi leggermente più chiari. Negli alani arlecchini sono tollerati gli occhi gazzuoli e l'eterocromia.

Orecchie: Pendenti di natura, inserite alte, di media grandezza, il margine anteriore aderente alla guancia. Posizionate non troppo in alto o inserite troppo basse. Non devono cadere piatte o essere troppo distanziate dalle facce laterali della testa.

COLLO: Lungo, asciutto, muscoloso, mai corto o spesso. Ben sviluppato alla base, si affina leggermente verso la testa con il profilo superiore arcuato. Portato alto, leggermente inclinato in avanti, ma non un collo da pecora. Eccesso di pelle alla gola o presenza di giogaia sono indesiderabili.

CORPO Garrese: Risulta il punto più alto del tronco. È formato dai margini superiori delle scapole che oltrepassano le apofisi spinose delle vertebre.

Dorso: Corto e ben teso, mai troppo lungo, linea dorsale quasi rettilinea e appena discendente, mai rimontante verso la parte posteriore.

Lombi: Leggermente convessi, larghi e con forte muscolatura.

Groppa: Larga, ben muscolata, leggermente inclinata dal sacro all’inserzione della coda alla quale si fonde in modo impercettibile. La groppa non deve mai essere scoscesa od essere orizzontale.

Torace: Disceso fino al gomito. Costole ben cerchiate e oblique. Torace di buona ampiezza e profondità con petto ben evidente senza che lo sterno risulti eccessivamente pronunciato. Costato mai piatto o a botte.

Linea inferiore/Ventre: Ventre ben retratto, che forma un piacevole profilo curvo con la linea inferiore del costato. Non è desiderabile che le femmine presentino una linea mammaria rilassata dopo la maternità.

CODA: Raggiunge il garretto. Non deve essere troppo lunga o troppo corta. Attaccata alta e larga alla base, con l'inserzione né troppo in alto, né troppo in basso. Non eccessivamente spessa, si assottiglia in modo uniforme verso l'estremità. A riposo pendente in posizione naturale, in eccitazione o in movimento s’incurva leggermente a sciabola, ma non ad uncino o arrotolata , mai portata completamente al di sopra della linea dorsale o deviata lateralmente. Non è gradita la presenza di peli lunghi nella parte inferiore della coda.

ARTI ANTERIORI: Ben angolati con forte ossatura e muscolatura ben sviluppata. Spalla: Con muscolatura potente. La scapola, lunga e obliqua, forma con il braccio un angolo compreso tra i 100 e i 110 gradi. Braccio: Robusto e muscoloso, ben aderente al torace; dovrebbe essere leggermente più lungo della scapola. Gomito: Non deve essere rivolto né all'esterno, né all'interno. Avambraccio: Robusto, muscoloso, perfettamente in appiombo sia visto di fronte che di lato. Carpo: Forte, solido, risalta appena dalla struttura dell'avambraccio. Metacarpo: Robusto, in appiombo visto di fronte; solo leggermente flesso se visto di lato. Piede anteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

POSTERIORI: L'intero scheletro del posteriore è ricoperto da una potente muscolatura che rende la groppa, le anche e le cosce ampie e arrotondate. I posteriori, forti e ben angolati, se visti da dietro, sono paralleli agli anteriori. Coscia: Lunga, larga, molto muscolosa. Grassella (Ginocchio): Solida, posta pressoché sulla verticale dell'articolazione dell'anca. Gamba: Lunga, misura circa la stessa lunghezza della coscia, ben muscolata. Garretto: Forte, solido, né rivolto all'esterno, né all'interno. Metatarso: Corto, robusto, pressochè perpendicolare al suolo. Piede posteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

ANDATURA: Armoniosa, fluida, che copre terreno, leggermente elastica, con gli arti che si muovono paralleli sia visti da davanti che visti da dietro. Mai deve muovere con passo corto o in ambio.

PELLE: Ben tesa e aderente; nei soggetti unicolori ben pigmentata. Negli arlecchini, la distribuzione del pigmento corrisponde essenzialmente a quella delle macchie.

MANTELLO PELO: Cortissimo e fitto, liscio, lucido e ben aderente al corpo. Mai opaco o con presenza di sottopelo.

COLORE: L’Alano è allevato in tre distinte varietà: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu.

• Fulvo: dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso; desiderarata la maschera nera; il colore giallo non deve tendere al grigio o al blu o essere carbonato. Non sono ammesse macchie bianche.

• Tigrato: colore di fondo dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso con striature nere nettamente disegnate più regolari possibili, che seguono la direzione delle costole; desiderata la maschera nera; le striature non devono essere sbiadite. Non sono ammesse macchie bianche.

• Arlecchino - bianco con macchie nere a contorno strappato (cosiddetto Tigerdoggen): colore di fondo bianco puro, il più possibile senza alcuna moschettatura, con macchie color nero lacca irregolari dal contorno strappato, ben distribuite su tutta la superficie del corpo. Macchie parzialmente grigie, blu o brunastre sono indesiderate, così come la moschettatura grigio-blu sul bianco. Si possono presentare soggetti cosiddetti “Grautiger” (con mantello a macchie nere strappate su un fondo prevalentemente grigio), è un mantello indesiderato, ma non comporta la squalifica.

• Nero: nero lacca, sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi; tra i neri sono inclusi anche gli alani “Manteltiger”, nei quali il nero copre il tronco come un mantello, mentre il muso, il collo, il petto, il ventre, gli arti e l’estremità della coda possono essere bianchi, e anche gli alani “Platten” il cui colore di fondo è bianco con grandi chiazze nere (Plattenhunde). É difettoso un colore nero con sfumature fulve, brune o blu.

• Blu: blu acciaio puro; sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi. É difettoso un colore blu con sfumature fulve o nere.

TAGLIA Altezza al garrese: Maschi - taglia minima 80 cm, non dovrebbero essere superati i 90 cm. Femmine - taglia minima 72 cm, non dovrebbero essere superati gli 84 cm.

DIFETTI: Qualsiasi deviazione da quanto sopra indicato deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. • Testa: Stop insufficiente. • Muso: Labbro introflesso (il labbro inferiore resta chiuso tra gli incisivi superiori e inferiori). • Mascelle/Denti: Posizione irregolare di singoli incisivi, purché la chiusura rimanga sostanzialmente corretta. Denti troppo piccoli, chiusura parzialmente a tenaglia. • Occhi: sporgenti o infossati. • Spalle: lassità del cinto scapolare, spalla troppo appesantita. Scapola in posizione verticale. • Gomito: con evidente lassità. • Carpo : flesso, ingrossato o arrembato. • Metacarpo: decisamente debole, troppo flesso o troppo verticale. • Posteriore: arti con angolazioni troppo chiuse o troppo aperte. Appiombo vaccino, chiuso o cagnolo. • Piedi: poco raccolti con dita divaricate, lunghi. Presenza di speroni. 5 DIFETTI GRAVI • Comportamento: Mancanza di sicurezza, timidezza, nervosismo. • Testa: Cranio a mela. Masseteri troppo pronunciati. • Occhi: Palpebre cadenti, congiuntiva troppo arrossata. • Dorso: insellato o dorso di carpa. • Groppa: avvallata. • Coda: con evidenti segni di trauma, ispessita all'estremità o amputata. • Andatura: ambio continuato. DIFETTI ELIMINATORI • Cani aggressivi o eccessivamente paurosi. • I cani che mostrano chiaramente anomalie di ordine fisico o comportamentale devono essere squalificati. • Comportamento: cane mordace per paura, bassa soglia di resistenza alla provocazione. • Tartufo: tartufo color fegato, narici separate divise da un profondo solco mediano. • Occhi: Ectropion, entropion, macroblefaria. Occhio gazzuolo o eterocromia in tutti i mantelli a colori solidi. • Mascelle/denti: enognatismo o prognatismo, chiusura incrociata (deviazione laterale della mandibola), chiusura a tenaglia. Mancanza di denti ad eccezione dei due P1 inferiori. • Coda: presenza di nodi o anomalie alle vertebre coccigee. • Colore : Alani fulvi e tigrati – blu argento o isabella, lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. Alani arlecchini - soggetti bianchi senza tracce di nero (albini), soggetti sordi, alani dal mantello a macchie prevalentemente blu, grige, fulve o anche tigrate detti porcellanati. Alani blu - lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. • Taglia: al di sotto della taglia minima. N.B. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Solo soggetti funzionalmente e clinicamente sani con la conformazione tipica della razza dovrebbero essere impiegati in riproduzione.

 

Per le informazioni ringrazio il gruppo Facebook La Loggia dell'Alano

Altre fonti: Enci.it 

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Last modified on Martedì, 10 Settembre 2019 17:03

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