Aprile 03, 2025

Al mondo esistono più di trecento razze canine, ognuna con delle caratteristiche precise che da secoli affiancano l'uomo.

Molte razze si assomigliano e fanno confondere anche gli appassionati di cinofilia. Ecco un elenco di razze simili che spesso traggono in inganno, e come riconoscere, facendo bella figura con amici e parenti!

 

Boston Terrier e Bouledogue francese (bianco e nero)

Sono entrambi cani brachicefali, ma puoi riconoscere un Bouledogue francese da un Boston Terrier prima di tutto dalla grandezza, il bouledogue è molto più piccolo, ha le zampe più corte ed arriva al garrese ad un massimo di 35cm, mentre il Boston Terrier può arrivare a 43cm al garrese. Il bouledogue è molto più massiccio rispetto al boston terrier. 

Anche le orecchie presentano delle differenze, quelle del bouledogue francese sono più larghe e arrotondate, mentre quelle del boston terrier sono più piccole e a punta.

Un'altra caratteristica distintiva tra le due razze è data dal colore del mantello, il boston terrier ha sempre un mantello bicolore (bianco e nero oppure tigrato e bianco), mentre il bouledogue francese può avere il mantello bicolore, tigrato o unicolore.

Boston Terrier - Bouledogue francese

Rodhesian Ridgeback e Bracco Ungherese (vizsla) 

Prima di tutto va specificato che con il termine Vizsla si identificano due razze canine riconosciute dalla FCI, e sono:

  • il più diffuso bracco ungherese a pelo corto, (standard N. 57, gruppo 7, sezione 1)
  • il più raro bracco ungherese a pelo duro, (standard N. 239, gruppo 7, sezione 1)

Noi parleremo del bracco ungherese a pelo corto, che più spesso viene confuso con il rodhesian.

La caratteristica che a prima vista permette di riconoscere un Rodhesian Ridgeback da un bracco ungherese è la tipica cresta di pelo al contrario che si trova lungo tutta la schiena del cane. Un'altra caratteristica è l'altezza ed il peso del Rodhesian che sono molto superiori rispetto al bracco ungherese: un rodhesian può arrivare ad un'altezza di 69 cm al garrese per un massimo di 40 kg, mentre il bracco è molto più leggero, può pesare al massimo 29 kg, anche se la sua altezza al garrese può essere anche di 64 cm al garrese.

Ci sono altre due razze che potrebbero essere scambiate per il Rodhesian Ridgeback e sono il Phu Quoc Ridgeback di origine vietnamita, non riconosciuta come razza dalla FCI, ma considerata una delle razze più rare, si stimano solo 800 esemplari al mondo, è diverso dal Rodhesian per il colore nero. L'altra razza con la quale si può confondere è il Thai Ridgeback Dog originario della Thailandia, molto più piccolo rispetto al Rodhesian.

 Rodhesian Ridgback - Bracco Ungherese

Bovaro del Bernese e Grande Bovaro Svizzero

Due cani provenienti dalla Svizzera, la caratteristica principale che li contraddistingue è il pelo: più lungo per il Bovaro del Bernese, corto per il Grande Bovaro Svizzero. Inoltre il secondo è molto più grande del Bovaro del Bernese, 70 cm al garrese per 50 kg sono le misure massime del Bovaro del Bernese, mentre il Grande Bovaro Svizzero arriva ad un massimo di 72 cm al garrese per 70 kg di peso, con queste misure è considerato il più grande tra i bovari svizzeri (Bovaro del Bernese, dell'Appenzell, dell'Entlebuch e il piccolo bovaro dell'Aslazia)

Bovaro del Bernese - Grande Bovaro Svizzero

Beagle e Foxhound Americano

Entrambe le razze fanno parte del gruppo 6 Segugi e cani per pista di sangue, hanno il mantello con la stessa colorazione e pelo corto, la differenza fisica tra i due cani è la grandezza, il Foxhound ha un'altezza al garrese di 56-64 cm, mentre il beagle è molto più piccolo, la sua altezza varia dai 38 ai 46 cm al garrese. Anche il peso è notevolmente diverso, il Foxhound è di 30-34 kg mentre il beagle può arrivare a 16 kg.

Un'altra differenza è il paese di origine il beagle è inglese, dove è molto utilizzato nella caccia alla piccola selvaggina (conigli, fagiani, volpi), il foxhound è di origine americana ed è utilizzato per la caccia alla volpe, questa razza è il risultato dell'accoppiamento di più razze importate in America dai colonizzatori inglesi, tra cui il beagle.

Beagle - Foxhound Americano

Akita Inu e Shiba Inu

Razze canine appartenenti al gruppo 5 della classificazione della FCI (Federazione Cinologica Internazionale), cani di tipo Spitz e tipo primitivo.

Seppure molto simili, queste due razze si differenziano principalmente per la taglia, l'Akita arriva da adulto ad un'altezza massima di 70cm al garrese per 34kg circa di peso, mentre lo Shiba Inu è molto più piccolo, arriva al massimo a pesare una decina di kg per 43cm di altezza al garrese.

Un'altra differenza la troviamo nel colore, lo Shiba Inu oltre alle colorazioni sesamo, sesamo rosso e crema, può trovarsi anche nella colorazione nero focato e sesamo nero, mentre l'Akita Inu non ha queste colorazioni, ma si può trovare tigrato e bianco, oltre sesamo e rosso fulvo.

Caratterialmente sono molto indipendenti.

Akita Inu - Shiba Inu

Siberian Husky e Alaskan Malamute

Cani nordici, entrambi allevati per il traino di slitte, il primo originario della Siberia ha una struttura leggera e ben proporzionata. il secondo, originario dell'Alaska, è utilizzato per il  traino pesante sulla neve, venne e viene usato anche per la caccia all’orso polare.

Spesso confusi, in realtà questi due cani sono molto diversi, prima di tutto per dimensione, l'Alaskan Malamute è notevolmente più grande (65 cm minimo al garrese, arrivando ad un peso tra i 38 e i 54 kg), un cane robusto e muscoloso, mentre l'Husky arriva al massimo a 60 cm al garrese per 28 kg, è un cane di taglia media, agile e snello. 

L'altra caratteristica che li contraddistingue è il colore degli occhi, l'Alaskan Malamute non ha mai gli occhi azzurri, il colore dei suoi occhi è marrone, l'Husky invece ha una colorazione di occhi che può essere marrone, azzurro, ambra oppure eterocromi (un occhio di un colore e uno di un altro o due colori nello stesso occhio).

Un'altra differenza che può far capire a prima vista se si tratta di un Alaskan Malamute o un Husky è la coda, il primo ha la coda alta, arricciata sopra la schiena, molto pelosa e voluminosa, il Siberian Husky ha una coda a falce, bassa, folta e pelosa.

Non sono cani territoriali quindi non sono adatti alla guardia. 

Alaskan Malamute - Siberian Husky

Puli e Komondor 

I cani con i "rasta" sono originari dell'Ungheria, a prima vista sembrerebbero lo stesso cane, ma ci sono delle differenze tra le due razze, ecco quali:

prima di tutto la grandezza, il Komondor è molto più grande, il maschio può arrivare a 60 kg con un'altezza massima di 80cm al garrese, mentre il Puli è decisamente più piccolo, 44 cm al garrese per un peso di 15kg.

Una seconda differenza la troviamo nella colorazione del manto, il Komondor può essere solamente bianco, mentre il Puli può avere diverse colorazioni, nero, nero con sfumature grigie o ruggine, fulvo con maschera nera, grigio e bianco. 

Il loro pelo particolare li aiutava a mimetizzarsi tra le pecore di cui erano guardiani.

Puli - Komondor

Wippet e Piccolo Levriero Italiano

Sono entrambi due cani da caccia agili e velocissimi, come per altre razze descritte, la differenza principale la troviamo nella grandezza, il Wippet è molto più grande rispetto al Piccolo Levriero Italiano che è grande 38 cm al garrese per un massimo 15 kg, mentre il Wippet è considerato una taglia media con un'altezza di 51 cm al garrese per 21 kg.

Il piccolo levriero italiano è una razza italiana, probabilmente importata dall'Egitto, dove si pensa abbia avuto origine 5000 anni fa, mentre il wippet è originario del Regno Unito, e la sua storia è piuttosto recente, risale al XIX secolo quando operai e minatori inglesi iniziarono a selezionare la razza per la caccia alla lepre e al coniglio selvatico.

Wippet - Piccolo Levriero Italiano

Podenco Canario e Cirneco dell'Etna 

Il Podenco Canario è un cane da caccia originario della Spagna che viene spesso confuso con l'italiano Cirneco dell'Etna. A prima vista i due cani sono molto simili, effettivamente solo i più appassionati riescono a riconoscere la differenza tra l'una e l'altra razza. Il Cirneco ha un'altezza al garrese di 50 cm, mentre il Podenco è leggermente più alto, arriva fino al 60 cm al garrese. Anche la colorazione del manto è molto simile, la razza italiana è di colore fulvo oppure fulvo e bianco con la macchia bianca sulla testa o sul petto, il bianco può essere anche sulla punta della coda e sui piedi. Il Podenco è di colore rosso e bianco. Entrambi sono cani da caccia molto agili e resistenti.

Podenco Canario - Cirneco dell'Etna

Pittbull, American Staffordshire Bull Terrier (Amstaff) e English Staffordshire Bull Terrier (Staffy)

Queste tre razze canine sono molto simili e spessissimo confuse tra loro, anzi molte volte si parla di Pittbull senza sapere che in realtà si ha davanti un altra razza!

Prima di tutto occorre sapere che mentre Amstaff e Staffy sono riconosciuti come razza canina anche dalla FCI, rientrando nel gruppo 3 dei Terrier, quindi cani con uno standard ben preciso e con possibilità di partecipare a prove di selezione, il Pittbull non è riconosciuto dalla FCI, ma solamente dal kennel Adba (American Dog Breeders Association) e dal UKC (United Kennel Club). La storia di queste razze è complessa e affascinante, racconta di incroci simili fatti in zone del mondo diverse. Il Pittbull è il risultato dell'incrocio, attuato a partire dalla fine del XIX secolo, tra razze di tipo Bull come l'Old Bulldog e razze di tipo Terrier. Importante sapere che i due kennel hanno standard diversi per il pittbull: per l'UKC deve essere compatto e di taglia più grande rispetto allo standard Adba, con testa più schiacciata.

La difficoltà nel riconoscere un pittbull da una delle altre due razze sta proprio nel non avere uno standard di riferimento che porta il pittbull ad avere una variabilità morfologica molto elevata. Leggendo gli standard ADBA e UKC possiamo però affermare che il pittbull è sicuramente più grande rispetto alle altre due razze, secondo lo standard UKC il Pittbull deve essere alto al massimo 53 cm al garrese per 27 Kg, quindi un cane muscoloso, ma longilineo ed agile

Se invece, cerchiamo di comprendere la differenza tra Staffy e Amstaff possiamo affermare che i primi sono molto più piccoli dei "cugini" americani. L'English Staffordshire Bull Terrier è un cane molto muscoloso, ma anche agile, con testa piuttosto corta, cranio largo e piatto e le orecchie dalla classica forma a "rosa", semi erette. L'altezza al garrese varia dai 35,56 cm ai 40,64 cm proporzionata al peso che, per i maschi, può arrivare a 18 Kg. I colori dello Staffy sono rosso, fulvo, bianco, nero o blu o ciascuno di questi colori col bianco. Qualsiasi tonalità di tigrato o tonalità tigrata con bianco. 

L'Amstaff invece è più grande, la sua altezza al garrese è di un massimo di 42 cm per 32 Kg di peso. Anche L'American Staffordshire è un cane muscoloso ed agile, ma la sua testa è un pò più lunga rispetto allo Staffy. Tutti i colori sono ammessi per il mantello, monocolore, pluricolore, pezzato.

Resta comunque difficile per un occhio non esperto, capire a prima vista l'appartenenza di un cane di tipo bull ad una di queste razze. 

Staffy - Pitt Bull - Amstaff

 

Spero di aver chiarito un pò le idee riguardo alla morfologia di alcune razze simili che spesso vengono confuse, o anche solamente aver incuriosito un pò!

 

Fonti foto:

alessandrograndonidogphoto.it

Enci

Wikipedia

 

 

Il Kai, conosciuto anche come Kai Ken (anche chiamato Kai tora-ken, Tora Inu o Tiger Dog), è una razza canina riconosciuta dalla FCI con Standard N° 317/ 09.02.2017 e facente parte del  Gruppo 5: Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo, sezione 5: Spitz asiatici e razze affini senza prova di lavoro. 

E' un cane da caccia al cinghiale, cervo e, occasionalmente, anche orso. Molto agile e buon nuotatore.

STORIA DEL KAI KEN

Il Kai Ken è una delle razze più antiche giapponesi e anche una delle più rare.

Questa razza è stata separata dalla razza locale Nihon Ken intorno al 1928 ed ha preso il nome del distretto di Kai (nella prefettura di Yamanashi) dove si pensa che abbia avuto origine. Gli abitanti della prefettura di Yamanashi coinvolti nella preservazione della razza, diedero molta importanza al Kai come cane per la caccia agli animali selvatici come cinghiali, cervi ed orsi, vista anche la zona montuosa in cui ha avuto origine. 

Questa razza così rara fu rivelata al mondo solamente negli anni '30, grazie ad un articolo scritto per una rivista specializzata da un veterinario della prefettura di Yamanashi, il dottor Shokichi Kobayashi (in foto). Nel 1931 fu fondata la Kai Dog Protection Society.

Kobayashi e i suoi Kai Foto di Kenji Ogawara

Il Kai è considerato "Tesoro Nazionale" dal 1934, seconda razza ad avere il riconoscimento, dopo l'Akita Inu. E' anche una delle sei razze canine autoctone giapponesi protette dal Nihon Ken Hozonkai (Nippo), l'ente conservatore dei registri delle sei specie di razze canine giapponesi: Akita Inu, Shiba Inu, Hokkaido Inu, Kishu e lo Shikoku.

L'organizzazione giapponese Nippo è stata fondata nel 1928 dal dottor Hiroyo Saito, che ne fu anche il primo presidente. La Nippo fu riconosciuta ufficialmente dal governo giapponese nel 1937, ma già nel 1932 organizzava le esposizioni nazionali, la prima si tenne a Tokyo nel 1932.

Nel 1931 fu costituita la Kai Ken Aigokai (KKA), principale società di conservazione della razza Kai. 

Solamente negli anni '90 la razza fu importata per la prima volta negli Stati Uniti. 

Ancora oggi è una razza poco conosciuta, si pensi che in Italia, nel 2022, sono solamente due gli esemplari iscritti all'Enci.

 

CARATTERISTICHE DEL KAI KEN

Il Kai Ken è un cane molto agile, è un cane da caccia abituato a lavorare in terreni ripidi e montuosi, dal momento che la zona di origine di questa razza è prevalentemente circondata da montagne. 
Proprio per questa sua attitudine il Kai Ken è un cane molto muscoloso, di taglia media e ben proporzionato, ha una costituzione robusta, come i suoi arti, con garretti ben sviluppati. 
 
Il colore del mantello del Kai Ken è tigrato, per questo viene chiamato anche Kai Tora (tigre in giapponese). Le colorazioni del mantello tigrato sono tutte accettate, dal nero al rosso. Spesso possono nascere cuccioli unicolore che diventeranno tigrati con la crescita.
La colorazione del mantello è una caratteristica distintiva della razza, si pensa che il tigrato gli permettesse di mimetizzarsi meglio nell'ambiente circostante fatto di alberi e superfici rocciose, così da poter avvicinarsi il più possibile alle sue prede. 
Kai Ken colorazione
 
La forma di questo cane è stata lasciata come la natura l'ha modellata, preservando la forma originale, probabilmente il fatto di formare delle mute ha contribuito a salvaguardare la purezza della razza.
Il rapporto tra altezza al garrese e lunghezza del corpo è 10:11.
Il pelo del Kai Ken è ruvido e dritto, mentre il sottopelo è soffice e fitto, la coda è arricciata.
 

CARATTERE DEL KAI KEN

La selezione ha dedicato attenzione più all'aspetto morfologico che al carattere, nonostante questo il Kai Ken è un cane con un buon carattere, come dice un proverbio cinese: "Un buon cane da caccia ha il potenziale per essere un buon cane di famiglia", il Kai è sia un buon cane da caccia che di famiglia.

E' un cane molto intelligente, sensibile e sveglio, oltre che un cane coraggioso e agile.

Kai Ken

Il Kai Ken è un cacciatore naturale, un buon cane da guardia. Fedele con il proprietario e la sua famiglia, spesso può risultare riservato con gli estranei, come molte altre razze appartenenti a questo gruppo. E' un cane indipendente e potrebbe non essere adatto a chi non ha mai avuto cani, poichè ha bisogno di molta attività fisica e fermezza nell'educazione.

Solitamente bravo coni bambini e non aggressivo con gli altri cani.

 

SALUTE E CURA

Il Kai Ken è un cane di costituzione robusta, è ben equipaggiato per non soffrire nè il caldo, nè il freddo.

Non sono note, per ora, malattie genetiche ereditarie.

Anche il suo pelo non necessita di particolari cure.

Cuccioli (puppy) di Kai

 

 
FCI Standard N° 317/ 09.02.2017   
ORIGINE: Giappone. 
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 30.10.2016 
UTILIZZAZIONE: Cane da caccia e da compagnia.   
CLASSIFICAZIONE FCI: Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo, sezione 5: Spitz asiatici e razze affini senza prova di lavoro
 
 
ASPETTO GENERALE:  Cane di taglia media, ben bilanciato, di robusta costituzione e con una muscolatura ben sviluppata. Ha le caratteristiche del cane che vive nelle regioni montagnagnose del Giappone.  Gli arti sono forti ed i garretti particolarmente ben sviluppati. 
PROPORZIONI IMPORTANTI: Il rapporto tra l’altezza al garrese e la lunghezza del corpo è  10:11, ma il corpo può essere leggermente più lungo nelle femmine. 
COMPORTAMENTO-CARATTERE: Il temperamento è forte, molto sveglio. 
TESTA: 
REGIONE DEL CRANIO: Cranio: Fronte ampia. Stop: Brusco con leggera sutura metopica.  REGIONE DEL MUSO:  Tartufo: Nero, canna nasale diritta. Muso:  Appuntito, non molto lungo, ma moderatamente spesso.  Labbra: Tese. Mascelle/Denti: Forti con chiusura a forbice. Guance: Ben sviluppate. Occhi: Quasi triangolari e di colore marrone scuro. L’angolo esterno dell’occhio è leggermente girato all’insù. Orecchi: Triangolari, leggermente inclinati in avanti e fermamente eretti.  COLLO: Spesso, potente e muscoloso. 
CORPO:  Garrese: Alto. Dorso: Diritto e corto. Regione lombare: Ampio e muscoloso. Torace: Profondo, costole moderatamente cerchiate. Ventre: Leggermente retratto. 
CODA: Inserita alta, spessa, vigorosamente arrotolata o portata a falce sopra il dorso. La punta arriva quasi al garretto quando è lasciata pendere.   
ARTI ANTERIORI:  Spalle: Moderatamente oblique con muscoli sviluppati. Braccio: Angolo scapolo omerale moderato. Gomiti: Aderenti al corpo. Avambraccio: Diritto, pesante e muscoloso. Metacarpo: Leggermente obliquo. Piedi: Dita ben arcuate e strettamente serrate; cuscinetti spessi ed elastici; unghie dure e preferibilmente di colore scuro. 
ARTI POSTERIORI: Ben sviluppati, forti e moderatamente angolati. Garretti: Resistenti ed elastici. Piedi posteriori: Dita ben arcuate e strettamente serrate; cuscinetti spessi ed elastici; unghie dure e preferibilmente o di colore scuro. 
ANDATURA: Leggera e resiliente. 
MANTELLO  Pelo:  Il pelo di copertura ruvido e diritto; il sottopelo è soffice e fitto. Il pelo sulla coda è piuttosto lungo e rialzato.  Colore: Nero tigrato, rosso tigrato e tigrato. Un tratto caratteristico di questa razza è che i cuccioli nati unicolore possono diventare tigrati quando crescono. 
TAGLIA:  Altezza al garrese   Maschi : 50 cm. Femmine: 45 cm. Vi è una tolleranza di 3 cm.   
DIFETTI: Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane. • Mancanza di dimorfismo sessuale. • Tartufo di colore chiaro. • Leggero prognatismo o enognatismo. • Occhi chiari. • Pelo lungo o corto. • Timidezza.   
DIFETTI DA SQUALIFICA: • Soggetto aggressivo o eccessivamente timido. • Ogni cane che presenta in modo evidente delle anomalie fisiche o comportamentali deve essere squalificato. • Importante enognatismo o prognatismo. • Orecchi portati non eretti. • Coda corta o pendente. • Colore sbiadito. • Mantello con tante macchie bianche. • Colore pezzato.   
N.B. :  • I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto. • Solo i soggetti sani ed in grado di svolgere le funzioni per le quali sono stati selezionati e la cui morfologia è tipica della razza, possono essere utilizzati per la riproduzione. 
 
 
Fotografie prese dal web 

Lo Shipperke è un cane riconosciuto dalla FCI, appartenente al Gruppo 1 Cani da pastore e Bovari con standard n. 83/14.12.2009. E' una razza poco conosciuta e spesso scambiata per lo Spitz con il quale può condividere giusto la forma compatta ed il mantello denso.

CENI STORICI DELLO SHIPPERKE

Questa razza ha avuto origine le quartiere di St. Gery a Bruxelles intorno al XVII secolo. Il suo antenato sembrerebbe essere il Leuvenaar, razza dalla quale discende anche il pastore belga, in effetti in fiammingo il nome Shipperke significa "piccolo pastore" o "piccolo capitano".

In origine questa razza fu la prediletta dei calzolai poichè selezionata come cane da caccia ai nocivi (topi, talpe o conigli), ma svolgeva anche compiti come cane sentinella e difensore della famiglia. I calzolai usavano lo Shipperke anche come "modello" per i propri lavori, prevalentemente collari ornati di ottone martellato che mostravano negli spettacoli competitivi organizzati all'epoca. 

La razza venne esposta, per la prima volta, nel 1882, nella città di Spa, successivamente la FCI riconobbe la razza e nel 1888 fu redatto il primo standard di razza da parte del Club responsabile, fondato nello stesso anno, ad oggi il Club di razza più antico del Belgio. Lo Shipperke diventò un cane alla moda grazie alla regina del Belgio, Marie Henriette, e nel 1887 venne esportato in Inghilterra e negli Stati Uniti. In Italia sono presenti pochissimi soggetti di questa razza, ma l'allevamento ha mantenuto un livello di alta selezione. 

Non è stato facile riuscire ad unificare il tipo, anticamente esistevano tre varianti: d'Anversa, di Louvain e di Bruxelles.

CARATTERE DELLO SHIPPERKE

Lo Shipperke è un cane intelligente e furbo, non è facilmente addestrabile vista la sua forte indipendenza, ma non è impossibile, soprattutto se il padrone è molto paziente e coerente. E' un cane che ha bisogno di un padrone capace di gestire il suo carattere esuberante, che potrebbe diventare distruttivo se non stimolato abbastanza. Lo Shipperke è energico e reagisce prontamente agli stimoli che l'ambiente gli propone, ha bisogno di lunghe camminate, preferibilmente in campagna o nei boschi, così da poter sfogare l'energia e prevenire eventuali problemi comportamentali. 

Eccelle nel lavoro di ricerca e caccia, ma è anche un ottimo guardiano. E' un cane diffidente verso gli estranei e fedele con la propria famiglia, visto che in antichità viveva in piccoli luoghi, come le botteghe o le chiatte fluviali, preferisce la compagnia di chi conosce bene. Con gli altri animali non va sempre d'accordo, con i gatti solo se introdotti in giovane età.

Lo Shipperke ha un'ottima capacità di comprensione, ha un carattere dominante e testardo, è attento e vigile.

ASPETTO GENERALE DELLO SHIPPERKE

Lo Shipperke è un cane da pastore in formato ridotto, la sua testa ricorda quello di una volpe, a forma di cuneo. Il corpo è compatto, saldamente costruito, armonioso, ma gli arti presentano un'ossatura fine. La coda è stata selezionata corta, fin dal XVII secolo la moda prediligeva questa caratteristica, con la selezione si è riusciti a fissare la caratteristica solo intorno la metà del XVIII secolo.

MANTELLO DELLO SHIPPERKE

Il mantello dello Shipperke deve essere esclusivamente di colore nero, è accettabile il sottopelo grigio, ma solamente se è ben coperto dal pelo. Il pelo deve essere denso, fitto e a pelo dritto, a formare collarino, criniera, pettorale e culottes.

Nonostante la gran quantità di pelo, che gli conferisce la silhouette unica, la cura non è impegnativa: basta una spazzolatura a settimana per la maggior parte dell'anno, che aumenta durante la muta primaverile ed autunnale.

Deve essere lavato raramente, il suo pelo non deve mai essere tagliato.

CURIOSITA' DELLO SHIPPERKE

E' una cane longevo, gli esemplari di questa razza possono superare senza problemi i 15 anni di età, questa caratteristica deriva dall'assenza dell'insorgere di malattie genetiche. 

Lo Shipperke viene definito il "piccolo diavolo nero", dopo l'esposizione del 1882 un autore belga descrisse la razza come il "diavolo senza lo zoccolo e la coda".

FCI Standard N° 83 / 14.12.2009

ORIGINE: Belgio

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 28.07.2009

UTILIZZAZIONE: Piccolo cane da guardia e da compagnia

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 1 Cane da pastore e Bovari (esclusi i Bovaro Svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE Lupoide, lo Schipperke è un cane da pastore in formato ridotto, ma ben saldamente costruito. Ha una testa cuneiforme, dal cranio abbastanza sviluppato e muso relativamente corto. Ha un corpo armonioso, corto, abbastanza largo e compatto, ma gli arti hanno un’ossatura fine. Il suo mantello è molto caratteristico, ben fitto e a pelo diritto, che forma collarino, criniera, pettorale e culottes, il che gli conferisce una silhouette veramente unica. Il dimorfismo sessuale è marcato. La sua morfologia, come pure le sue caratteristiche e il suo carattere di cane da pastore, il tutto in formato ridotto, spiega la sua grande popolarità, che va ben oltre le frontiere belghe.

PROPORZIONI IMPORTANTI • L’altezza al garrese è uguale alla lunghezza del corpo; è dunque un cane costruito nel quadrato. • Il torace è ben disceso fino al livello dei gomiti • Il muso è decisamente meno lungo della metà della lunghezza totale della testa.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Un ottimo piccolo cane da guardia, “avvisatore” eccezionale, che sprizza vitalità, riservato con gli estranei. Irrequieto, agile, infaticabile, continuamente interessato a quello che succede attorno a lui, molto determinato verso quello che gli è stato affidato da sorvegliare, dolcissimo con i bambini; sempre curioso di sapere ciò che succede dietro ad una porta o un oggetto che viene spostato, tradisce le sue impressioni con la sua voce stridula e la sua criniera e i peli del dorso rizzati; è un ficcanaso, che caccia i topi, le talpe e gli altri nocivi.

TESTA di forma lupoide, cuneiforme, ma non troppo allungata e sufficientemente larga per stare in armonia con il corpo. Arcate sopraccigliari e zigomatiche moderatamente arcuate. Il passaggio dalla regione del cranio a quella del muso è visibile ma non deve essere troppo marcato.

REGIONE DEL CRANIO: Fronte abbastanza larga, che diminuisce verso gli occhi; vista di lato, è leggermente arrotondata. Le linee superiori del cranio e del muso sono parallele. Stop marcato, ma senza esagerazione

REGIONE DEL MUSO Tartufo piccolo; il tartufo è sempre nero Muso si affila verso il naso, ben cesellato; non troppo allungato e la punta non è tronca; lunghezza circa il 40% della lunghezza totale della testa; canna nasale rettilinea. Labbra nere, ben chiuse Mascelle/denti denti sani e ben impiantati. Chiusura a forbice; la chiusura a tenaglia è tollerata; dentatura completa, secondo la formula dentaria. L’assenza di uno o due premolari 1 (1PM1 o 2 PM1) o di un premolare 2 (1PM2) è tollerata e i molari 3 (M3) non sono presi in considerazione. Guance asciutte, si fondono dolcemente con le parti laterali del muso Occhi marrone scuro, piccoli, a forma di mandorla, né infossati né sporgenti; sguardo malizioso, vivace e penetrante; palpebre bordate di nero. Orecchi ben diritti, molto piccoli, appuntiti, triangolari (il più possibile a triangolo equilatero), inseriti alti ma non troppo ravvicinati; solidi e mobilissimi.

COLLO forte, potentemente muscoloso; sembra molto voluminoso a causa dei peli abbondanti del collare. Di media lunghezza, ben sciolto, ben portato e più rialzato quando il cane è in attenzione; la linea superiore è leggermente arcuata.

CORPO corto e largo, quindi compatto, ma non eccessivamente voluminoso o pesante, idealmente inscrivibile in un quadrato, perciò la lunghezza dalla punta della spalla alla punta della natica è pressappoco uguale all’altezza al garrese. Linea superiore.la linea superiore del dorso e del rene è diritta e ben tesa, spesso leggermente risalente dalla groppa verso il garrese. Garrese molto accentuato, e che sembra ancora più rilevato a causa della criniera. Dorso corto, diritto e forte. Rene corto, largo e dai lombi ben muscolosi Groppa corta, larga e orizzontale; la parte posteriore della groppa, quindi l’unione tra la groppa e la punta delle natiche, è armoniosamente arrotondata, ed è conosciuta come “posteriore di porcellino d’India” Torace è ben disceso fino al livello dei gomiti; largo davanti e dietro le spalle, quindi con costole ben cerchiate; di profilo, il petto è ben sporgente. Linea inferiore.La parte inferiore ben discesa del torace, arriva ai gomiti; è armoniosamente e leggermente in risalita verso il ventre, che è moderatamente retratto, non rilasciato, né levrettato. CODAattaccata alta. Certi cani nascono anuri (completamente senza coda) o con una coda rudimentale o incompleta (coda corta o mozzicone di coda). Non possono essere penalizzati per questo. Una coda naturale (che arriva almeno al garretto) è preferibilmente ricadente a riposo e può essere rialzata quando il cane è in movimento, sul prolungamento della linea superiore, preferibilmente senza superarla. La coda arrotolata o portata sul dorso è accettata.

ARTI d’ossatura fine e ben posizionati sotto il corpo. ANTERIORI Nell’insieme sono in appiombo, visti da ogni lato, e perfettamente paralleli se visti dal davanti; la loro lunghezza, dal suolo ai gomiti è pressappoco uguale alla metà dell’altezza al garrese. Spalle lunghe e ben oblique; normale angolazione della spalla. Braccia lunghe e sufficientemente oblique. Gomiti fermi, né scollati né troppo aderenti. Avambracci diritti, visti dal davanti, abbastanza distanziati. Carpi fermi e non sporgenti Metacarpi abbastanza corti, visti dal davanti sono sul prolungamento dell’avambraccio, di profilo sono, al massimo, molto leggermente inclinati. Piedi anteriori:piccoli, rotondi e chiusi (piedi di gatto), dita arcuate; le unghie sono corte, forti e sempre nere.

POSTERIORI Nell’insieme i posteriori devono trovarsi sotto il corpo ed essere perfettamente paralleli se visti da dietro. Cosce lunghe, ben muscolose e, a causa dello spessore delle culottes, sembrano ancora più larghe Ginocchio approssimativamente sulla perpendicolare dell’anca; normale l’angolazione del ginocchio Gambe all’incirca della stessa lunghezza della cosce. Garretti ben angolati, senza esagerazione Metatarsi piuttosto corti; la presenza di speroni non è desiderata. Piedi posteriori: come quelli dell’anteriore, o un filo più lunghi.

ANDATURA l’andatura, al trotto, è elastica, ferma, di media ampiezza e buona spinta del posteriore, col dorso che rimane orizzontale e gli arti che si muovono parallelamente; il movimento degli anteriori deve essere in armonia con quello dei posteriori e i gomiti non devono scollarsi. Ad una velocità maggiore, gli arti convergono.

PELLE ben tesa, su tutto il corpo.

MANTELLO PELO il pelo di copertura è abbondante, fitto, diritto, sufficientemente duro, di tessitura abbastanza solida; quindi è secco e resistente al tatto, formando, col sottopelo morbido e fitto, una eccellente protezione. Il pelo è molto corto sugli orecchi, corto sulla testa, sul davanti degli arti anteriori, i garretti e i metatarsi. Sul corpo il pelo è di media lunghezza ed adagiato. Attorno al collo il pelo è molto più lungo e più separato, a cominciare dal bordo esterno degli orecchi, formando, soprattutto nei maschi, ma anche nelle femmine, un “collare” largo e molto tipico (peli lunghi attorno al collo, a spiga su tutti i lati), una “criniera” (peli lunghi sulla regione superiore del collo, che si estendono fino al garrese e anche le spalle) e una “pettorina” (peli lunghi sulla regione inferiore del collo e sul petto, che si estendono fra gli anteriori e terminano progressivamente sotto il torace). Sul dietro delle cosce, peli lunghi e abbondanti che ricoprono la regione anale e le cui punte sono dirette in modo molto tipico in dentro, formano una “culotte”. La coda è ricoperta di pelo della stessa lunghezza di quello del corpo.

COLORE completamente nero. Il sottopelo non deve per forza essere nero, ma può essere grigio scuro, se è completamente nascosto dal pelo di copertura. Un po’ di grigio, per esempio sul muso, a causa dell’età, è accettato.

TAGLIA E PESO Peso da 3 a 9 Kg. È ricercato un peso medio da 4 a 7 Kg.

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato secondo la sua gravità, e le conseguenze sulla salute e il benessere del cane. • Aspetto generale:pesante, mancante di sostanza; basso o alto sugli arti; corpo allungato, inscrivibile in un rettangolo. • Testa; troppo allungata o troppo corta. Linee del cranio e del muso non parallele, aspetto di volpe; arcate sopraccigliari o zigomatiche troppo salienti. Regione del cranio: troppo stretta; fronte troppo arrotondata o bombata (“a mela”). Muso troppo allungato, appuntito; spesso, troncato; canna nasale convessa Dentatura: incisivi male allineati o mal inseriti.. Occhi grandi, rotondi o sporgenti, color chiaro (“noisette” è ancora accettabile) • Corpo: Torace stretto, piatto, cilindrico; non abbastanza disceso. Groppa lunga, inclinata, sopraelevata, arrotondamento discontinuo del bordo posteriore (passaggio groppa-parte posteriore delle cosce) • Arti troppo poco o esageratamente angolati • Andaturamovimento chiuso, falcate troppo corte, troppa poca spinta,linea superiore incorretta in movimento (cattiva trasmissione dal dorso), movimento rialzato degli anteriori o saltellante dei posteriori • Pelo Qualità del pelo: troppo corto (raso), troppo lungo, poco fitto, molle o serico, ondulato, troppo adagiato a piatto sul corpo o pendente; troppo poco o niente collare, criniera, pettorale o culotte (difetto più grave nei maschi, soprattutto la mancanza di collare). Insufficienza di sottopelo. Colore riflessi grigi, brunastri o rossastri nel pelo di copertura. Qualche occasionale pelo bianco per es. alle dita. • Carattere: apatico o pauroso

DIFETTI GRAVI: ▪ Denti :La mancanza di un incisivo ( 1 1 ), di tre premolari 1 (3 PM1) o di due premolari 2 (2 PM2).

DIFETTI CHE COMPORTANO L’ELIMINAZIONE ▪ Cane aggressivo o pauroso. ▪ Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente, delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale, sarà squalificato. ▪ Mancanza di tipicità propria della razza ▪ Enognatismo; prognatismo anche senza perdita di contatto (forbice rovesciata); chiusura incrociata, mascella deviata; mancanza di un canino (1C), di un carnassiale superiore (1 PM4) o inferiore (1 M1), di un molare (1 M1 o 1 M2, tranne gli M3), d’un premolare 4 (PM4 inferiore), d’un premolare 3 (1 PM3); più un altro dente, o a un totale di quattro denti o più (salvo i quattro premolari 1). • Depigmentazione del tartufo, delle labbra e delle palpebre • Orecchi pendenti o semi-eretti. • Pelo lungo e morbido o serico, quindi un mantello manifestamente di tipo “pelo lungo”; frange di pelo lungo sugli orecchi, sulla parte posteriore degli arti, etc; assenza totale di sottopelo. • Colore: qualsiasi colore del pelo di copertura che sia diverso dal nero (tranne i riflessi grigi, brunastri o rossastri) o con piccolissime macchie bianche, anche sulle dita. • Peso: nettamente al di fuori dei limiti prescritti. N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

 

 

Il Thai Bangkaew Dog (TBD) è un cane di origine Thailandese appartenente al gruppo 5 Spitz e tipo primitivo - senza prova di lavoro. E' una razza molto rara, il suo standard è riconosciuto dall' FCI con il numero 358 del 2/4/2013.

 

STORIA DEL THAI BANGKAEW DOG

Il Thai Bangkaew Dog è una razza originaria di Bangkaew, un villaggio situato nella zona di Tha Nang Ngam, nella Thailandia centrale. Come per molte altre razze, l'origine della razza è incerto, i racconti popolari la fanno risalire a poco più di cento anni fa, quindi è piuttosto recente rispetto ad altre razze, quando un contadino regalò al monaco buddista Luang Poo Mak Metharee, che viveva nel monastero di Wat Bangkaew, un cane femmina incinta, dal mantello bianco e nero. Le storie narrano che non c'erano cani maschi in quella zona, quindi la cagnolina doveva essersi accoppiata con i cani selvatici della zona (sciacallo dorato oppure cane rosso selvatico). La cagnolina diede alla luce dei cuccioli dal mantello lungo e di colore nero e marrone, la razza divenne popolare sul posto fino a quando il popolo Song, fatto di contadini e cacciatori, arrivò nel villaggio con i propri cani che modificarono il pool genetico del TBD dando origine alla razza che conosciamo oggi.

Nel 1957 la razza rischiò l'estinzione visto il poco interesse mostrato da parte della cinofilia, ma nel 1980 il dottor Nisit Tangtrakarnpong, un veterinario di Phitsanulok, insieme ad altri appassionati della razza, diede vita al progetto Bangkaew Goes Home, per salvare e promuovere la razza, oggi patrimonio thailandese.

Questa razza è stata selezionata principalmente come cane da caccia e da guardia, ma è anche un ottimo cane da compagnia.

ASPETTO GENERALE DEL THAI BANGKAEW DOG

Il Thai Bangkaew Dog è un cane robusto e atletico, ben proporzionato, di taglia media, i cani maschi misurano 46-55 cm al garrese, mentre le femmine oscillano tra i 41 ed i 50 cm, il peso del maschio è di circa 18-20 Kg, mentre le femmine pesano circa 16-18 Kg. Ha una testa larga, orecchie erette, triangolari e piccole, sono leggermente inclinate in avanti, gli occhi sono a mandorla di colore nero o marrone scuro. Il collo è muscoloso ed il torace ampio e profondo, il dorso è dritto e la groppa leggermente inclinata. La coda è piumata e curvata sul dorso, i suoi piedi sono come quelli del gatto, con cuscinetti rigidi e dita arcuate. 

Aspetto del Thai Bangkaew Dog

Mantello

Il mantello è di colore bianco con macchie ben definite di colore grigio, rosso, fulvo o marrone chiaro con o senza punte dei peli più o meno carbonate. Può essere tricolore oppure bianco con focature nere.

Il TBD ha un doppio mantello con sottopelo corto, ma morbido e denso, e peli di protezione sono più lunghi dritti e ruvidi. Il pelo è spesso intorno al collo, al torace e alla schiena. Il mantello è facilmente gestibile, non ha bisogno che di una spazzolata a settimana ed un paio di bagno l'anno. 

Salute

Grazie al suo isolamento naturale, il pool genetico è rimasto abbastanza puro, è per questo che fino ad oggi non si riscontrano malattie genetiche o congenite. Il Thai Bangkaew Dog è un cane molto sano, la sua durata normale di vita è di circa 12-14 anni.

CARATTERE DEL THAI BANGKAEW DOG

Il Thai Bangkaew Dog è un cane primitivo, come tutti i cani appartenenti a questo gruppo risulterà abbastanza distaccato e sospettoso, soprattutto con gli estranei, un cane abbastanza indipendente e che tenderà a primeggiare, per questo è consigliato a proprietari esperti, l'ideale sarebbe un proprietario che sappia affermarsi come leader, autorevole, coerente e gentile. 

Il TBD è un cane che deve essere socializzato al più presto e deve essere addestrato, anche se potrebbe risultare testardo e poco motivato. 

E' un cane territoriale, ed estremamente protettivo con la propria famiglia, non abbaia senza motivo, ma quando qualcuno si avvicina alla proprietà diventa un abbaione. Si consiglia la socializzazione anche con altri cani e animali poiché il suo istinto alla caccia è molto sviluppato e potrebbe utilizzarlo anche con gli animali domestici.

Il Thai Bangkaew Dog è un cane molto energico, agile e resistente, per questo è adatto a persone sportive che gli permetteranno di fare molto esercizio fisico. In appartamento può vivere, ma occorre garantirgli la giusta quantità di esercizio fisico e mentale così da evitare che metta in atto comportamenti distruttivi dati dall'energia accumulata.

E' un cane estremamente agile, in grado di saltare anche delle recinzioni, occorre stare attenti alle fughe, di cui è maestro.

Il TBD nonostante sia stato allevato come cane da caccia e da guardia, è anche un ottimo cane da compagnia, allegro e giocoso anche con i bambini di famiglia. E' un cane molto intelligente e con buona memoria

Cuccioli di Thai Bangkaew Dog

 

STANDARD DEL THAI BANGKAEW DOG

FCI-Standard N°358 Standard 02.04.2013/EN 

ORIGINE: Thailandia.

DATA DI PUBBLICAZIONE DELO STANDARD UFFICIALE VIGENTE: 14.04.2011.

UTILIZZAZIONE: cane da compagnia.

CLASSIFICAZIONE FCI: gruppo 5 Spitz e tipo primitivo. Sezione 5 Spitz asiatici e razze affini. Senza prova di lavoro.

ASPETTO GENERALE: Il Thai Bangkaew Dog è un quadrato costruito, cane ben proporzionato, mai basso sulle zampe, con petto abbastanza largo e profondo. Ha un doppio strato che dovrebbe formare una scollatura attorno al collo e alle spalle e una coda piumata, più pronunciata nei maschi rispetto alle femmine. I maschi hanno osso più grande delle femmine. PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza del corpo / altezza al garrese è 1: 1. La lunghezza delle gambe è leggermente superiore alla profondità del torace.

COMPORTAMENTO / TEMPERAMENTO: attento, intelligente, leale, attento e obbediente. La razza è facile da addestrare. Potrebbe essere leggermente distaccato verso estranei.

TESTA REGIONE CRANICA: Cranio: il cranio è a forma di cuneo e dovrebbe essere forte, ma piuttosto largo non grossolano e proporzionato al corpo. Stop: chiaramente definito, ma moderato. REGIONE FACCIALE: Tartufo: nero e proporzionato al muso. Muso: di media lunghezza, largo alla base e affusolato verso la punta. Nasale il ponte dovrebbe essere dritto. Labbra: strette con pigmentazione scura e piena. Mascelle / denti: le mascelle superiore e inferiore sono forti e con dentatura completa. Chiusura a forbice. È tollerato un morso a tenaglia. Occhi: di medie dimensioni, a forma di mandorla. Il colore dovrebbe essere nero o scuro Marrone. Orecchie: piccole, in proporzione alla testa, posizionate piuttosto in alto ma non troppo vicine insieme, triangolari con punte leggermente appuntite, erette e rivolte in avanti, solo leggermente incappucciato.

COLLO: forte, muscoloso, si fonde dolcemente con le spalle, orgoglioso carrozza.

CORPO: Dorso: visualizzato di profilo, dritto e livellato. Lombo: forte e ampio. Groppa: moderatamente inclinata. Torace: abbastanza largo, profondo, ben disceso tra le zampe anteriori e che si estende a i gomiti, costole ben cerchiate ma mai a forma di botte. Ventre: il ventre è leggermente rialzato.

CODA: moderatamente lunga, ben sfumata, spessa verso la base, ben posizionata acceso e portato con moderata curva verso l'alto sul dorso.

ARTI ANTERIORI Spalla: moderatamente rilassata e ben muscolosa. Braccio: in equilibrio con l'angolazione della spalla. Avambraccio: dritto e forte, parallelo quando visto di fronte. Metacarpo (Pastern): corto con solo una leggera pendenza. Piedi anteriori: arrotondati, arcuati e strettamente a maglia.

POSTERIORI: Coscia: angolazione in equilibrio con quella dei quarti anteriori e forte muscoloso. Stifle (ginocchio): ben angolato. Garretto: ben deluso. Metatarso (Metacarpo posteriore): visto da dietro, perpendicolare al terra. Piedi posteriori: anteriori.

ANDATURA: movimento flessibile e forte con buona portata e guidare, ma mai con portata, guida e velocità esagerate, mantenendo linea superiore livellata e trasporto fiero della testa e della coda. Gambe anteriori e posteriori parallelo. I movimenti anteriore e posteriore tendono al single tracking quando la velocità è in aumento.

MANTELLO: Pelo: doppio pelo. Pelo di protezione dritto e ruvido, sottopelo morbido e denso. Moderatamente lungo sul corpo, più lungo intorno al collo e alle spalle formando una balza che è più pronunciata nei maschi che nelle femmine. Il retro di zampe anteriori ricoperte di piume che diminuiscono a zolle. Sul retro di zampe posteriori coperte di peli lunghi ai garretti. La lunghezza del mantello non sarà mai così esagerato da oscurare la forma del corpo. Il mantello è corto sulla testa e parte anteriore delle gambe.

Colore: bianco con macchie ben definite. Spesso in qualsiasi sfumatura di "limone", rosso, fulvo, marrone chiaro o grigio, con o senza punte dei peli più o meno carbonate, anche nella misura in cui appare tricolore, anche bianco con nero solido e focature. È accettata qualsiasi forma o distribuzione di patch, ma segni simmetrici sulla testa, coprendo gli occhi e le orecchie, preferito, con o senza maschera scura e preferibilmente con un segno bianco attorno al muso. Leggero tick in il bianco è ammesso in un campione altrimenti eccellente.

DIMENSIONE: Altezza ideale al garrese: Maschi: minimo 46 cm, massimo 55 cm. Femmine: minimo 41 cm, massimo 50 cm.

DIFETTI: Qualsiasi deviazione dai punti precedenti deve essere considerata un errore e la gravità con cui si dovrebbe considerare l'errore dovrebbe essere esatta proporzionalmente al suo grado e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane. • Museruola troppo larga. • Naso di colore chiaro. • Grandi occhi rotondi. • Occhi chiari. • Grandi orecchie. • Scarafaggio indietro. • Swayback. • Coda portata vicino sul retro. • Coda che cade su entrambi i lati. • Mancanza di volant e piume sul retro delle zampe anteriori. • Movimento per bambini o agitando. • Sovradimensionato o sottodimensionato. GRAVI GUASTI: • Mancano più di 3 denti. • Tutto il colore del camice bianco o con solo qualche segno di spunta.

DIFETTI ELIMINATORI  • Cani aggressivi o troppo timidi. • Qualsiasi cane che mostri chiaramente anomalie fisiche o comportamentali deve farlo essere squalificato. • Morso di overshot o underhot. • Lascia cadere le orecchie. • Coda naturale mozzata. • Coda arricciata o piegata. • Cappotto corto o liscio. • Colore a tinta unita con solo lievi macchie bianche. NB .: • Gli animali maschi dovrebbero avere due testicoli apparentemente normali completamente disceso nello scroto. • Solo cani sani dal punto di vista funzionale e clinico, con razza tipica la conformazione dovrebbe essere usata per l'allevamento


Ecco un video (in lingua inglese) che ci racconta il Thai Bangkaew Dog

 

 

 

 

 

Il Mastiff è un cane molosso, da guardia e da difesa, facente parte del Gruppo 2 cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi – Cani da montagna - Bovari svizzeri e altre razze, sezione 2.1 razze molossoidi – tipo mastino Senza prova di lavoro. Il suo standard è riconosciuto dalla FCI con il numero 264/2.3.2011

STORIA DEL MASTIFF 

La storia del Mastiff, come di moltissime altre razze di molossi o cani primitivi, risale a tempi antichissimi ed è incerta. Molti studiosi collocano il Mastiff come erede dei molossi che Sumeri ed Egizi, più di 5mila anni fa, utilizzarono per cacciare gli animali feroci che mettevano in pericolo gli animali domestici.
L'origine del Mastiff viene collocata in Gran Bretagna, ma come ci arrivarono questi potenti e grossi cani sull'isola? Sono molte le teorie dell'arrivo di questi cani, alcuni studiosi sostengono che furono i Fenici ad introdurre i molossi assiri sull'isola, e potrebbe essere così visto che Assiri e Fenici erano partner commerciali, come si suol dire ora!
Un'altra teoria sostiene che l'origine del Mastiff sia celtica, tra il 2.000 e 1.700 a.C. i celtici migrarono verso la Gran Bretagna insieme ai propri cani, gli antenati dell'attuale Mastiff. Questi cani erano di origine asiatica poichè i celtici avevano rapporti commerciali con i popoli orientali, quindi il Mastiff potrebbe essere l'erede dei mastini orientali.
Resta il fatto che quando i romani arrivarono in Britannia (55 a.C.) si trovarono di fronte questi cani, testimoni di questo fatto, i bassorilievi ed i dipinti che raccontano quelle battaglie, i romani dovettero combattere contro dei cani che indicarono come i mastini assiro-babilonesi. 
Una delle testimonianze più famosa e antica è rappresentata dal coccio trovato a Ninive, una delle città più antiche della Mesopotamia. 
 
Coccio Ninive Mastiff  
 
I romani, rimasti colpiti da questi grossi e potenti cani, li portarono a Roma, dove li utilizzarono come ausiliari in battaglia, ma anche come cani combattenti nei circhi e nelle arene. Sembrerebbe che esistesse addirittura un ufficiale apposito al loro reperimento, il procurator cynegil.
Dopo la caduta dell'impero romano e con la conquista della Britannia da parte dei normanni, il Mastiff fu utilizzato come cane da guardia, il suo nome divenne Ban Dog (cane da catena) successivamente, venne chiamato in francese mastin, in seguito, dogue. Venne tradotto in inglese, nel 1.300, con il nome di mastiff ed altri nomi come masty (potente) o mestiff.
 

Il Mastif dal Medioevo all'Ottocento

Questa razza ebbe un ruolo importante nella prima battaglia di Azincourt (primi anni del XV secolo), con la quale terminò la Guerra dei Cent'anni. Durante questa battaglia, Sir Peer Legh venne gravemente ferito, per due giorni la sua Mastiff lo assistette. Grazie a questo episodio la famiglia Legh trasformò il maniero di Lymehall in un museo dedicato alla razza ed in un centro di riproduzione del mastino inglese, dal quale la tradizione fa discendere l'intera stirpe dei mastini del castello Lyme Hall.
Anche la regina Elisabetta I (1533-1603) possedeva dei Mastiff, questi cani venivano impiegati come cani da combattimento contro orsi e leoni.
Nel Medioevo il Mastiff fu considerato come il cane della nobiltà, come custode dei castelli ed impiegato come cane da caccia alla grossa selvaggina. La caccia, l'istinto predatorio di questo cane era talmente alto che, per impedirgli di fuggire mentre inseguiva la selvaggina, gli veniva amputato un dito a ciascun piede posteriore. Nel moderno Mastiff questo istinto è stato mitigato moltissimo. 
Intorno al 1.800 venne incrociato con l'Old English Bulldog dando origine al Bullmastiff
Il cinologo inglese Edwards nella sua opera più famosa, Cynographia Britannica (del 1800) scrisse a proposito del Mastiff: "[...] il leone sta al gatto come il mastiff sta al cane [...]".
Durante l'Ottocento il Mastiff continuò ad essere allevato per passione, fino alla nascita della cinofilia ufficiale che diede vita al primo standard e alle esposizioni di bellezza. Tra i primi soggetti presentati in esposizione si può citare Peter Piper.
 

Rischio estinzione del Mastiff

Le due Guerre Mondiali diedero un brutto colpo alla razza, soprattutto il secondo conflitto mondiale fece rischiare l'estinzione al Mastiff. Gli esemplari rimasti in Inghilterra morirono a causa della scarsità di cibo, importantissimo il ruolo di Nora Dickin, segretaria dell'Old English Mastiff Club durante gli anni Quaranta. Grazie a questa signora londinese il Mastiff tornò a vivere; la Dickin fece un gran lavoro di ricerca e riuscì a trovare, in Canada e negli Stati Uniti, gli esemplari adatti alla riproduzione. Alcune testimonianze raccontano come l'unica cagna rimasta in Inghilterra, Sally of Coldblow, fu fatta accoppiare con i maschi provenienti dall'America, dando vita a circa trenta cuccioli. Gli anni successivi videro gli allevatori lavorare in forte consanguineità, questo portò ad alcuni problemi di salute che costrinsero gli allevatori dell'epoca a ricorrere all'incrocio con il Bullmastiff. Questi incroci non comportarono grossi problemi di tipicità e, finalmente, la razza riuscì a risollevarsi (per un resoconto storico più dettagliato sulla razza del Mastiff si rimanda al sito mastiffgilardi.com).
 

ASPETTO GENERALE DEL MASTIFF 

Il Mastiff, come la maggior parte dei cani molossi, presenta un cranio massiccio, con testa quadrata (da qualsiasi parte la si guardi) e labbra pendenti. Lo standard di razza non specifica le dimensioni riguardanti l'altezza ed il peso poiché tanto più è grande, meglio è, ma sempre rispettando le proporzioni. Il Mastiff deve risultare armonioso nei volumi, deve possedere un torace ampio e profondo, ossa grandi e forti, corpo disceso e lungo costruito su arti distanziati ed in appiombo. Il Mastiff è un cane molto grande sia in altezza che in circonferenza, la sua mole deve trasmettere immediatamente potenza, deve risultare di aspetto temibile.

Nonostante il peso non sia definito nello standard, possiamo affermare che si aggiri intorno ai 100 Kg per il maschio e poco meno per le femmine. I muscoli devono essere ben definiti per poter aiutare l'ossatura a sorreggere un tale peso. 

Mantello del Mastiff

Il pelo è corto, ben aderente al corpo, ruvido su collo e spalle. I colori ammessi dallo standard sono albicocca, fulvo o tigrato, in ogni caso il muso, il tartufo e gli orecchi devono essere neri. Il nero deve ritrovarsi anche intorno agli occhi, fin sopra le orbite. Troppo bianco sul corpo, sul torace ed i piedi è inaccettabile secondo lo standard.

Mastiff tigrato

In foto: Mastiff tigrato

Salute del Mastiff

Il pericolo principale per il Mastiff è anche la sua più grande dote, la sua mole. Con questo tipo di cane la pazienza e l'attenzione alla sua crescita sono d'obbligo: un padrone con poca pazienza rischia di rovinare il suo compagno di vita a quattro zampe. 

Il Mastiff nel primo anno di vita cresce in maniera impressionate, circa 2 Kg a settimana. Questo ci fa capire come occorre stare ben attenti al suo sviluppo evitandogli incidenti e sforzi eccessivi visto che la massa muscolare non cresce insieme allo scheletro e alle cartilagini, che hanno bisogno di molto più tempo per formarsi in maniera definitiva. E' per questo che chi possiede un Mastiff, o moltissimi altri cani appartenenti a razze giganti o molto grosse, deve prestare attenzione nei primi mesi alla sua crescita, tenendolo il più possibile a riposo, evitando di farlo saltare e correre troppo velocemente. Da evitare anche gli scatti improvvisi durante le corse, spesso si cerca di non far giocare il cucciolo di mastiff con cani troppo piccoli data la loro agilità nel muoversi potrebbero far fare male al mastiff che vuole giocare imitandoli. Da evitare anche le scale, il cucciolo non dovrebbe salirle o scenderle fino a circa 5 mesi, lo sforzo potrebbe danneggiare le articolazioni ed i tendini. 

Per quanto riguarda le patologie particolari della razza possiamo citare la displasia, ma questa è tipica anche di moltissime altre razze. Il mastiff è predisposto a problemi cardiaci, obesità, ipotiroidismo, atrofia della retina e a disturbi oculari come l'entropion (condizione in cui la palpebra è incurvata all’interno (introflessa) causando lo sfregamento delle ciglia contro il bulbo oculare) e l'ectropion (la palpebra è incurvata all’esterno (estroflessa) in modo che i margini non tocchino il bulbo oculare).

 

CARATTERE DEL MASTIFF 

Il Mastiff è un cane intelligente e sensibile, ha bisogno di legare con il proprio umano e la sua famiglia, della quale diventa il protettore assoluto. Nonostante le dimensioni, non è un cane da relegare in giardino, vive tranquillamente in casa con la propria famiglia, è importante però garantirgli almeno un paio di passeggiate quotidiane. Il senso di proprietà è estremamente sviluppato in questo cane, sia per quanto riguarda il suo gruppo, sia per il territorio che protegge sempre. 

E' un cane equilibrato nel modo di agire, abbaia molto poco e avverte prima di passare alle vie di fatto. E' un cane estremamente docile, ma questo non significa che la sua educazione non debba essere gestita dal padrone. E' importante far socializzare il cucciolo il più possibile, sia con persone che con animali e luoghi, facendo così si stimolerà la curiosità e la conoscenza del mondo circostante.

Il Mastiff è un ottimo compagno per tutta la famiglia, bambini compresi, tollera in maniera eccellente le angherie dei piccoli umani, ma è necessario sempre un percorso di educazione sia per il cane che per i bambini. 

E' un cane molto docile, ma anche potente, è per questo che necessita di una buona educazione che gli faccia comprendere il rispetto per i componenti della sua famiglia.

E' un cane elegante e calmo che vive in simbiosi con la sua famiglia, come afferma Claudia Lippi, allevatrice di Mastiff: "Avere un Mastiff significa avere accanto un saggio dotato di buonsenso e pacatezza, un maestro zen pronto ad insegnarci che non si deve sempre correre per tutto".

 

 Mastiff

ANEDDOTI E LEGGENDE SUL MASTIFF 

  • Il Guinness dei primati ha attribuito ad Aicama Zorba of La Susa (26 settembre 1981-1992) il record di cane più pesante del mondo, il suo peso era di 156.5 Kg. Nonostante molti altri padroni di cani, anche di altre razze giganti, abbiano rivendicato nuovi record, il Guinness dei Primati ha smesso di misurare i cani e quindi Zorba detiene ancora oggi il titolo (altezza 94 cm al garrese per 251 cm di lunghezza).
  • Shakespeare, nell'Enrico V, parla del Mastiff facendo pronunciare ad un personaggio la frase: "Questa isola inglese ha delle ben valorose creature, i suoi Mastiff hanno un coraggio incomparabile".
  • Alcuni studiosi sostengono che il re normanno Knud il Grande (99-1.035 d.C.) promulgò una legge che obbligava a tenere almeno un mastiff in ogni centro abitato, utilizzato come protettore contro i lupi.

 

ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010
UTILIZZAZIONE: Cane da guardia e da difesa
CLASSIFICAZIONE FC.I.: Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi – Cani da montagna - Bovari svizzeri e altre razze Sezione 2.1 Razze molossoidi – tipo mastino Senza prova di lavoro
ASPETTO GENERALE: La testa, nei suoi contorni generali, appare ben squadrata, da qualsiasi parte la si guardi. La larghezza è desiderata e deve essere uguale ai due terzi della lunghezza totale della testa. Il corpo è largo, disceso, lungo, potentemente costruito, su arti ben distanziati e in appiombo. I muscoli sono nettamente definiti. La taglia è desiderabile, ma solo se viene associata alla qualità e se viene mantenuta l’assoluta solidità della costruzione. L’altezza e la sostanza sono importanti se le due cose sono armoniosamente combinate. Grande, potente, ben costruito. PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza del corpo misurata dalla punta della spalla a quella della natica è maggiore dell’altezza al garrese.
CARATTERE E TEMPERAMENTO: Una combinazione di imponenza e coraggio. Calmo, affettuoso con i padroni, ma buon guardiano. Normalmente indifferente con gli estranei; la timidezza è inaccettabile.
TESTA REGIONE DEL CRANIO: Cranio Il cranio è ampio fra gli orecchi, la fronte è piatta, ma forma rughe quando il cane è in attenzione. Le sopracciglia ( archi sopraccigliari) sono leggermente rialzate. Il profilo trasversale del cranio forma una curva un po’ appiattita. Da una linea mediana fra gli occhi una depressione risale al centro della fronte e si prolunga fino a metà del cranio seguendo l’asse sagittale. Stop : stop fra gli occhi ben marcato ma non troppo brusco. REGIONE DEL MUSO: Tartufo Nero. Grande, con narici ampiamente aperte se visto dal davanti; piatto (non appuntito o rivolto all’insù) se visto di profilo. Muso corto, ampio sotto gli occhi; resta quasi parallelo in ampiezza fino all’estremità del tartufo. Troncato, cioè smussato e squadrato, in modo da formare un angolo retto con la linea superiore del muso; di grande profondità dal punto del tartufo alla mascella inferiore. La lunghezza del muso in rapporto a quella complessiva della testa è di 1:3. La circonferenza del muso (misurata a metà strada tra gli occhi e il tartufo) in rapporto a quella della testa (misurata prima degli orecchi) è di 3: 5. A riposo, qualsiasi esagerazione nelle rughe o eccesso di pelle è inaccettabile in un cane adulto. Labbra divergono ad angolo ottuso rispetto al setto nasale, e sono leggermente pendule in modo da presentare un profilo quadrato. Mascelle/denti mascella inferiore ampia fino alla fine. Canini sani; potenti e ben distanziati. Incisivi a tenaglia (bordo contro bordo) o con gli incisivi inferiori che sorpassano i superiori (forbice rovesciata), ma mai in modo tale da essere visibili quando la bocca è chiusa. Guance: muscoli delle tempie e guance (temporali e masseteri) ben sviluppati Occhi di media misura, ben distanziati.. Colore nocciola scuro, il più scuro possibile; non si deve vedere la congiuntiva. Le palpebre rilasciate sono altamente indesiderabili. Esenti da evidenti problemi oculari Orecchi piccoli, sottili al tatto, ben distanziati, inseriti nei punti laterali più alti del cranio, in modo da continuare la linea trasversale superiore; sono piatti e aderenti alle guance quando il cane è in riposo.
COLLO: leggermente arcuato, moderatamente lungo, molto muscoloso; la sua circonferenza è circa 2,5 - 5 cm inferiore a quella del cranio misurato davanti agli orecchi
CORPO: Linea superiore: orizzontale Dorso: largo e muscoloso Reni larghi e muscolosi; piatti e molto ampi nelle femmine, leggermente arcuati nei maschi. Torace ampio, alto e ben disceso fra gli anteriori. Costole ben cerchiate e arrotondate. False costole profonde e ben estese all’indietro. Ventre fianchi ben discesi
CODA: inserita alta, scende fino al garretto o un po’ più in basso. Ampia alla radice, si assottiglia all’estremità. Pende diritta a riposo, ma quando il cane è eccitato forma una curva con la punta rivolta in alto, ma non al di sopra del dorso.
ARTI ANTERIORI: Aspetto generale: equilibrati e in armonia con i posteriori Spalla leggermente obliqua, pesante e muscolosa Braccio leggermente obliquo, pesante e muscoloso Gomiti nell’asse del corpo Avambraccio: arti diritti, forti e distanziati l’uno dall’altro; ossa larghe Metacarpi diritti Piedi anteriori: larghi, rotondi e chiusi. Dita ben arcuate. Unghie nere
POSTERIORI: Aspetto generale: ampi, larghi e muscolosi. La forza nel posteriore è di suprema importanza; i garretti vaccini in soggetti adulti sono inaccettabili Gambe ben sviluppate Metatarsi: garretti angolati, distanziati, e perpendicolari al suolo sia in stazione che in movimento Piedi posteriori larghi e rotondi e chiusi . Dita ben arcuate. Unghie nere
MOVIMENTO: estensione facile e potente data dal posteriore, fluente forte, con passi che coprono molto terreno. In movimento la linea dorsale rimane orizzontale. La tendenza all’ambio è indesiderabile. È essenziale l’assoluta solidità. MANTELLO PELO: corto e ben aderente, ma ruvido sul collo e spalle
COLORE: albicocca, fulvo o tigrato. In ogni caso, muso, orecchi e tartufo dovrebbero essere neri, con nero attorno ai bordi degli occhi, e che si estende verso l’alto, nella regione situata fra le orbite. Eccessivo bianco sul corpo, torace o piedi è inaccettabile.
DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo difetto verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità., e ai suoi effetti sulla salute e benessere del cane. DIFETTI ELIMINATORI: ▪ Soggetto aggressivo o pauroso 4 ▪ Qualsiasi cane che mostri chiaramente anormalità d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto
 
 
 
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