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Iniziamo oggi a vedere nello specifico le razze dei cani più o meno note.
Partiamo dal Cane da Pastore Tedesco (Deutscher Schäferhund o German Shepherd Dog) appartiene al 1º gruppo di razze canine (Cani da pastore e bovari) con riferimento alla sezione 1 cani da pastore con brevetto da lavoro ed impiego come cane da utilità, da difesa e per usi molteplici.
Per alcuni è IL CANE per eccellenza, per altri lo è il Dobermann.
Il pastore tedesco spesso chiamato cane lupo, cane poliziotto o ricordato come Rin Tin Tin ha una storia molto interessante. I nomi che lo etichettano non sono messi lì a caso, ora vedremo perchè.
VERSO LO STANDARD - Lo standard del cane da Pastore Tedesco viene stabilito ufficialmente dall'Associazione per il cane da Pastore Tedesco (Deutsche Schaferhunde Verein SV, Augsburg 23-24 aprile 1899) nel 1899 secondo l'ideale canino Hektor Linksrhein proposto dal capitano di cavalleria Max Von Stephanitz, fondatore e primo presidente dell'associazione cinofila.
Lo standard verrà completato e ristudiato per ottenere un cane sempre più adatto al tipo di lavoro a cui era, ed è, destinato (cane da guardia, protezione, accompagnamento, servizio e da pastore secondo quanto riportato nella classificazione ENCI).
Il primo esemplare di PT (pastore tedesco) riconosciuto fu, appunto, Hektor Linksrhein (S.Z. 001 Schäferhund Zuctbuch), esemplare di quattro anni che possedeva tutte le doti caratteriali ed i pregi morfologici idealizzati dai pionieri della SV, tali doti erano state ricercate all'interno tra i vari esemplari facenti parte della zona all'interno del territorio germanico.
La necessità di redigere uno standard della razza nacque perchè molti commercianti iniziarono a vendere esemplari senza tener conto dell'aspetto qualitiativo suggerito da Von Stephanitz, questi mercanti acquistavano per pochi marchi esemplari canini in Svezia ed in Turingia per rivenderli a costi anche venti volte superiori a quello d'acquisto. Per fermare questa tendenza con scopo di lucro si rese ecessaria la costruzione di un modello di cane da pastore che rappresentasse la nazione.
La scoperta del "tipo morfologico e caratteriale" trovato in Hektor fu la soluzione.
Con Hektor Linksrhein, rinominato Horand von Grafrath, rifacendosi all'affisso cinofilo del suo proprietario, il Cap. Von Stephanitz trovò il tipo perfetto, l'esemplare con eccezionalli doti di utilità ed una struttura morfologica idonea.
Dopo le prime indicazioni di Von Stephanitz e del segretario A. Mayer, il 28 luglio 1901 fu completato lo standard del Pastore Tedesco a cui seguirono, come precedentemente accennato, rielaborazioni, dettate dalle esigenze cinotecniche che si riscontravano ogni anno durante il Campionato tedesco per l'allevamento del Cane da Pastore Tedesco (BSZS).
LA SELEZIONE – Nel periodo che va dal 1891 al 1895 la società Philax (fondata nel 1891 in Wildungen presso Kasse da facoltosi personaggi e studiosi delle origini del cane da pastore) effettuò molti tipi di selezione canina utilizzando vari ceppi tipologici di cane da pastore. Le varietà più utilizzate furono: l'Alsaziano, i cani da pastore provenienti dalla Turingia, dalla Svezia e dal Württemberg (nelle varie tipologie di manto e taglia).
Lo stesso von Stephanitz affermò che le origini di Hektor potessero derivare dagli esperimenti della società Philax definita, dal Capitano, la premessa per la nascita del Cane da Pastore Tedesco.
CURIOSITA' – I cani da pastore possono avere il manto di vari colori, dal bianco al nero, passando per il grigio, il motivo della varietà del manto risiede nella diversa utilizzazione del cane. La gamma cromatica ammessa può essere anche nero monocolore, grigio uniforme con focature più o meno più scure.
Di norma i cani dal manto bianco venivano utilizzati come cani da pastore (soprattutto nei territori del Nord) per la caccia al lupo. Il colore del suo manto era necessario per distinguere il cane dal lupo mentre, per i cani utilizzati per la sorveglianza o la guardia, il colore richiesto era scuro o nero, necessario al cane per mimetizzarsi meglio nella notte o per fungere da deterrente alla sola vista da parte del ladro.
Con la minor presenza del lupo nei territori tedeschi, il manto bianco non fu ritenuto più un'esigenza al punto che oggi, secondo lo standard del pastore tedesco dell'ENCI "Il colore bianco non è ammesso".
Il colore del pastore tedesco riconosciuto nello standard è "nero con focature rosso-brune, brune, gialle fino al grigio chiaro. Nero e grigio unito, con sfumature grigie più scure".
CANE POLIZIOTTO, CANE LUPO – Il Cane da Pastore Tedesco viene normalmente riconosciuto come "cane poliziotto" o "cane lupo" non a torto.
Venne utilizzata la descrizione di cane poliziotto quando, sin dal 1906 il pastore tedesco venne impiegato come unità cinofila nella polizia tedesca.
Per quanto riguarda la dicitura di "cane lupo", essa è la più utilizzata quando si pensa e parla del PT prorpio per la sua somiglianza estetica con il progenitore lupo. Secondo le ricerche svolte negli anni da Von Stephanitz, la testa cuneiforme, le orecchie a punta portate erette sopra la testa, gli occhi leggermente obliqui e la coda discesa, non lasciano dubbi sull'uso dei geni del lupo nel corso dell'evoluzione del cane da pastore.
Molte furono nel tempo le discussioni riguardo l'utilizzo del lupo negli accoppiamenti con il cane da pastore, una delle fonti più attendibili del tempo, lo scrittore Herr Erich Strebek ("Die Deuteschen Hunde", 1905), dichiara che il famoso cane da pastore, Philax von Eulau (di colore bianco), preso come modello dagli studenti della società Philax, non era altro che un incrocio di lupo con un cane da pastore.
Lo stesso Von Stephanitz dovette intervenire circa alcune affermazioni rilasciate Herr Otto Rahm di Wohlen (fondatore della SV Svizzera) circa le presunte commistioni genotipiche del cane da pastore tedesco ed il lupo di media taglia, in riferimento alla madre di Hektor Schaben (generata in seconda generazione da un lupo ed un cane da pastore). Von Stephanitz rispose alle accuse dichiarando che l'accoppiamento a cui si riferiva Otto Rahm riguardava il bisnonno di Mores (madre di Hektor), un incrocio effettuato "ufficialmente per fini scientifici" nel 1881 presso il giardino zoologico di Stoccarda.
SALUTE - Razza molto robusta ma predisposta, come altre razze, allo sviluppo di patologie ortopediche quali la displasia dell'anca o del gomito, come anche la mielopatia degenerativa, una malattia del midollo spinale che compromette la funzionalità degli arti posteriori.
Fortunatamente queste malattie possono essere diagnosticate preventivamente, per la mielopatia degenerativa basta il test del DNA con il quale si può individuare il gene responsabile della malattia aiutando gli allevatori ad evitare la nascita di esemplari che potranno manifestare tale patologia.
Per quanto riguarda la displasia è possibile effettuare dei controlli preventivi che stabiliscono l'esito e l'eventuale grado di displasia.
L'esame radiografico può essere effettuato in modo preventivo a sei mesi, in modo ufficiale ad un anno di vita del cane (un anno e mezzo per le razze di taglia gigante) quando vi è completamento della sviluppo scheletrico. Non si possono effettuare analisi ad occhio nudo solamente guardando l'adatura del cane.
In cosa consiste la displasia dell'anca? E' una patologia che interessa la parte posteriore delle ossa e si sviluppa durante la crescita del cane, nello specific: la testa del femore non è inserita nel modo corretto all'interno dell'acetabolo. Nel cucciolo la mancata congruenza tra la testa del femore (che sembra una sfera) e l'acetabolo provoca instabilità negli arti e, con il tempo, l'usura dei margini articolari con conseguente degenerazione della cartilagine. Nei casi gravi, con il passare del tempo, si sviluppa l'artrosi cronica, a volte invalidante.
L'esito della radiografia indicherà il grado di displasia entro il quale il cane viene considerato idoneo all'esame: normale (grado A), quasi-normale (grado B), ancora ammesso (grado C).
CAUSE - La causa non è solamente una, la componente genetica, gli esperti indicano anche due concause, quella alimentare e quella ambientale altrimenti, con tutti gli esami preventivi che da oltre cinquant'ani sono obbligatori per l'allevatore di Pastore Tedesco la componente genetica sarebbe stata eliminata con gli accoppiamenti di soli esemplari esenti da dispalsia.
Nessuno può essere certo che da due soggetti esenti da tale patologia non nasca un cucciolo con displasia. Per questo motivo il fattore genetico non è il solo a causare tale malattia.
Vediamo le tre cause:
Genetica – La modalità di trasmissione interessa numerosi geni (poligenico) e può essere trasmessa dal genitore al discendente anche se il primo non presenta displasia, poichè potrebbe essere portatore sano. Per sapere con certezza che un certo soggetto non erediti la malattia, occorre conoscere la storia clinica di tutta la parentela (genitori, nonni, zii, fratelli), se anche un solo soggetto di questi presenta displasia, non vi è certezza che il cucciolo che nascerà non presenterà tale patologia.
Alimentare – L'alimentazione è importante per il cucciolo ed il cane adulto in quanto un'alimentazione non adeguata potrebbe far crescere troppo velocemente il cucciolo oppure rendere il cane in sovrappeso caricando eccessivamente le articolazioni.
Ambientale – Ambienti troppo umidi e con poca areazione sono deleteri per le articolazioni, come lo è far vivere il cucciolo sul cemento.
Una volta diagnosticata la displasia, esiste una cura? Ci sono rimedi che possono essere messi in atto a seconda della gravità riscontrata. Possono essere necessari interventi chirurgici correttivi (nel cucciolo saranno poco invasivi) ed interventi complessi come la duplice osteotomia pelvica e la protesi dell'anca.
Esistono interventi che possono portare benefici temporanei ma non sono utili per ridurre l'artrosi mentre, la rimozione della testa del femore (artroplastica escissionale) è indicata solamente nei casi gravissimi nei quali non si può effettuare la protesi dell'anca.
SaS – La SaS è la società specializzata che mira a svolgere le azioni più efficenti per migliorare, incrementare e valorizzare la razza oltre a potenziarne la selezione e l'allevamento. La sede centrale si trova in Via Giardini, 645/B a Modena, tra le fonti troverete l'indirizzo del sito internet.
LO STANDARD ENCI – Questo lo standard attuale redatto dall'ENCI N° 166 / 30.08.1991
ORIGINE: Germania
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 23.03.1991
UTILIZZAZIONE: Cane di utilità, cane da pastore e cane di servizio polivalente
PROPORZIONI IMPORTANTI: l’altezza al garrese per i maschi: da 60 a 65 cm, per le femmine da 55 a 60 cm.la lunghezza del corpo supera l’altezza al garrese circa del 10 – 17%
CARATTERE: il Pastore Tedesco deve essere equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, del tutto disinvolto e (se non provocato) assolutamente buono, oltre che attento e docile. Egli devepossedere coraggio, combattività e tempra per essere idoneo come cane da accompagnamento, da guardia, protezione, servizio e da pastore.
TESTA: la testa è a forma di cono, proporzionata alla mole del corpo (lunga circa il 40% dell’altezza al garrese), senza essere tozza né troppo stretta; nell’insieme asciutta, mediamente larga fra gli orecchi. La fronte, vista dal davanti e di lato, solo un poco bombata e senza, o solo accennata, sutura metopica. Il rapporto del cranio col muso è del 50%. La larghezza del cranio è pressappoco uguale alla sua lunghezza. Visto dall’alto il cranio va uniformemente diminuendo dagli orecchi al tartufo e con stop obliquo, non troppo pronunciato continua in un muso a forma di cono. Le mascelle, superiore e inferiore, sono robuste. La canna nasale diritta; non è desiderata alcuna concavità o convessità. Le labbra sono tese, ben chiuse e di colore scuro
TARTUFO: deve essere nero
DENTI: dentatura forte, sana e completa (42 denti, secondo la formula dentaria). Il pastore Tedesco ha la chiusura a forbice: chiusura a tenaglia, enognatismo e prognatismo sono difetti. Difetto è anche la disposizione in linea retta della chiusura a forbice. L’ossatura della mascella deve essere fortemente sviluppata, in modo che i denti possano esservi profondamente inseriti
OCCHI: sono di media misura, a forma di mandorla, posizionati un po’ obliqui, e non sporgenti. Il colore degli occhi deve essere il più scuro possibile. Gli occhi chiari e pungenti non sono desiderabili, in quanto pregiudicano l’espressione del cane.
ORECCHI: il Pastore Tedesco ha orecchi eretti, di media misura; devono essere portati eretti e ugualmente diritti (non tirati verso l’interno). Terminano a punta e col padiglione auricolare rivolto in avanti. Non sono ammessi orecchi tagliati o piegati. In movimento e in stazione gli orecchi portati verso il dietro non sono un difetto.
COLLO: deve essere forte, ben muscoloso e senza pelle lassa (giogaia). E’ portato con un angolo di circa 45°
CORPO: la linea superiore procede, senza visibile interruzione, dal collo, lungo il garrese ben muscoloso, il dorso diritto e uniformemente un po’inclinato, fino alla groppa poco avvallata. Il rene è largo e forte, ben muscoloso. La groppa deve essere lunga, leggermente inclinata (circa 23°) e deve passar dal dorso alla radice della coda senza interruzioni
TORACE: deve essere mediamente largo, il più possibile lungo e sviluppato. La profondità deve raggiungere pressappoco il 45 – 48% dell’altezza al garrese. Le costole devono essere mediamente arcuate; il torace a botte o piatto è un difetto.
CODA: arriva almeno fino al garretto, però non oltre la metà del metatarso. Ha nella parte inferiore il pelo un po’ più lungo, ed è portata, pendente, con una leggera curva, mentre in eccitazione o in movimento viene portata molto più rialzata, senza però superare la linea dorsale. Sono proibite correzioni chirurgiche.
ARTI ANTERIORI: gli arti anteriori, visti da ogni lato, sono diritti; visti dal davanti, assolutamente paralleli. La scapola e il braccio hanno la stessa lunghezza, e sono ben aderenti al corpo con una solida muscolatura. L’angolo scapolo-omerale ideale è di 90°; può arrivare fino 110°. I gomiti non devono essere girati in fuori o in dentro né in stazione né in movimento. Gli avambracci, visti da ogni lato, sono diritti e fra loro assolutamente paralleli, asciutti e fortemente muscolosi. Il metacarpo ha una lunghezza di circa ⅓ dell’avambraccio e ha un angolo da circa 20° fino a 22° con quest’ultimo. Tanto un metacarpo troppo inclinato (+ di 22°) quanto un metacarpo troppo diritto (- di 20°) nuocciono all’idoneità al lavoro, soprattutto alla capacità di resistenza.
PIEDI ANTERIORI: sono tondeggianti, ben chiusi e arcuati, con pianta del piede dura ma non screpolata (fragile). Le unghie sono forti e di colore scuro
ARTI POSTERIORI: La posizione delle gambe è leggermente arretrata; gli arti posteriori, visti da dietro, sono fra loro paralleli. Coscia e gamba sono pressappoco della stessa lunghezza, e formano un angolo di ca 120°; le natiche sono forti e ben muscolose. Il garretto è robusto e fermo, il metatarso scende perpendicolarmente sotto il garretto
PIEDI POSTERIORI: sono chiusi, leggermente arcuati, con cuscinetti duri e di colore scuro; le unghie sono robuste, arcuate e ugualmente scure
ANDATURA: il Pastore Tedesco è un trottatore. Le sue membra devono essere armonizzate in lunghezza e angolazioni in modo che, senza importanti spostamenti della linea dorsale, possa spostare il posteriore fino al tronco e ugualmente allungare l’anteriore. Ogni tendenza all’eccessiva angolazione del posteriore diminuisce la solidità e la costanza e con questo la capacità al lavoro.
Da corretti rapporti del corpo e angolazioni risulta un movimento ampio che procede radente al terreno; movimento che dà l’impressione di un procedere sciolto (senza sforzo). Dalla testa spinta in avanti, e la coda leggermente sollevata, e un trotto uniforme e tranquillo, risulta una linea superiore leggermente oscillante e non interrotta, che dalla punta degli orecchi, attraverso la nuca e il dorso procede fino all’estremità della coda.
PELLE: la pelle è allentata, senza però formare pieghe
MANTELLO TIPI DI PELO: il mantello corretto per il Pastore Tedesco è il doppio pelo con sottopelo.Il pelo di copertura deve essere il più fitto possibile, diritto, duro e ben aderente. Sulla testa, compreso l’interno degli orecchi, sulla parte anteriore degli arti, sui piedi e sulle dita, il pelo è più corto; sul collo è un po’ più lungo e robusto. Il pelo si allunga sulla parte posteriore degli arti, fino al metacarpo e al garretto; sul retro delle natiche forma come dei calzoni.
COLORE: nero con focature rosso-bruno, brune, gialle fino al grigio chiaro. Nero e grigio unito, con sfumature grigie più scure. Sella nera e maschera. Una piccola macchia bianca, poco appariscente, sul petto, come pure le parti interne dei fianchi molto chiare, sono ammesse, ma non desiderate. Il tartufo deve essere nero con qualsiasi colore del mantello. La mancanza di maschera, il colore degli occhi troppo chiaro (fino a farli sembrare pungenti), come pure le macchie troppo chiare (quasi bianche) al petto e alle parti interne dei fianchi, unghie chiare e punta della coda rossa, sono da considerare come segni di scarsa pigmentazione.
Il sottopelo ha una tonalità grigio chiaro. Il colore bianco non è ammesso
TAGLIA E PESO
Maschi: altezza al garrese: 60 – 65 cm
Peso da 30 a 40 Kg
Femmine: altezza al garrese 55 – 60 cm
Peso da 22 a 32 Kg
TESTICOLI: I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto
DIFETTI: Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto,da valutarsi a seconda della sua gravità
DIFETTI GRAVI: deviazioni dalle caratteristiche di razza (di cui sopra) che compromettono l’idoneità al lavoro
• Difetti agli orecchi: orecchi inseriti lateralmente troppo in basso, semi-cadenti,
mal posizionati, non stabili
• Considerevole carenza di pigmentazione
• Forte pregiudizio alla solidità in generale
• Difetti ai denti: qualsiasi scostamento dalla chiusura a forbice e dalla formula
dentaria, quando non si tratta di un difetto eliminatorio (v.s.)
DIFETTI ELIMINATORI
a) Debolezza di carattere, cane mordace e poco saldo di nervi
b) Cane con “displasia grave” dimostrata
c) Monorchidismo e criptorchidismo, come pure cane con testicoli visibilmente
diversi (atrofizzati)
d) Cani con difetti deformanti agli orecchi e/o coda
e) Cane con malformazioni
f) Cane con difetti ai denti, con mancanza di
• 1 Premolare 3 e un altro dente o
• 1 Canino, o
• 1 Premolare 4, o
• 1 Molare 1, 1 Molare 2, o
• in tutto 3 denti e più
g) Cane con carenze alle mascelle:
• Enognatismo di 2 mm. e più
• Prognatismo
• Chiusura a tenaglia in tutta la regione degli incisivi
h) Cane sopra/sotto taglia di più di 1 cm
.i) Albinismo
j) Colore del mantello bianco (anche nei cani con occhi e unghie scuri)
k) Doppio pelo lungo (pelo di copertura lungo, debole, non fermamente aderente al
sottopelo, frange agli orecchi e arti, culotte cespugliose, coda cespugliosa con
pennacchio di sotto)
l) Pelo lungo (pelo di copertura lungo, debole, senza sottopelo, per lo più con la
scriminatura in mezzo al dorso, frange agli orecchi, agli arti e alla coda)
Fonti:
http://www.enci.it/documenti/standard/166.pdf
http://www.difossombrone.it/storiaeorigine/main66idealecaninodimaxvonstephanitz.htm
http://www.ilpastoretedesco.org/
Le fotografie sono coperte da copyright e donate da conoscenti, non sono state prese da nessun motore di ricerca se non espressamente citato come nel caso delle foto sulla displasia.
Fonte foto dispalsia
Le razze canine che rientrano nel Gruppo 5 secondo la classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale).
GRUPPO 5 - Cani tipo Spitz e tipo primitivo
La prima colonna riporta il numero identificativo della razza e l'eventuale codifica della varietà, nell'ultima è presente il nome della razza ottenuta.
Nella foto un esemplare di Akita.
212 | SAMOIEDO | |
243 | ALASKAN MALAMUTE | |
270 | SIBERIAN HUSKY | |
274 | GROENLANDESE | |
042 | JAMTHUND | |
048 | CANE DA ORSO DELLA CARELIA | |
049 | SPITZ FINNICO | |
242 | NORSK ELGHUND GRIGIO | |
265 | NORSK LUNDEHUND | |
268 | NORSK ELGHUND NERO | |
276 | NORBOTTENSPETS | |
304 | LAIKA RUSSO-EUROPEO | |
305 | LAIKA DELLA SIBERIA ORIENTALE | |
306 | LAIKA DELLA SIBERIA OCCIDENTALE | |
014 | VASTGOTSAASPETS | |
135 | SVENSK LAPPHUND | |
189 | LAPINKOIRA | |
237 | NORSK BUHUND | |
284 | LAPINPOROKOIRA - PASTORE FINLANDESE DELLA LAPPONIA | |
289 | ICELAND DOG- CANE DA PASTORE DI ISLANDA | |
097 | SPITZ TEDESCHI | |
097 | A | SPITZ TEDESCHI WOLFSPITZ |
097 | GA | SPITZ TEDESCHI GRANDE BIANCO |
097 | GB | SPITZ TEDESCHI GRANDE NERO O MARRONE |
097 | MA | SPITZ TEDESCHI MEDIO BIANCO |
097 | MB | SPITZ TEDESCHI MEDIO NERO O MARRONE |
097 | MC | SPITZ TEDESCHI MEDIO ARANCIO, GRIGIO O ALTRI COLORI |
097 | N | SPITZ TEDESCHI NANO DI TUTTI I COLORI |
097 | PA | SPITZ TEDESCHI PICCOLO BIANCO |
097 | PB | SPITZ TEDESCHI PICCOLO NERO O MARRONE |
097 | PC | SPITZ TEDESCHI PICCOLO ARANCIO, GRIGIO O ALTRI COLORI |
195 | VOLPINO ITALIANO | |
195 | A | VOLPINO ITALIANO BIANCO |
195 | B | VOLPINO ITALIANO ROSSO |
205 | CHOW CHOW | |
255 | AKITA | |
257 | SHIBA | |
261 | HOKKAIDO | |
262 | SPITZ GIAPPONESE | |
291 | EURASIER | |
317 | KAI | |
318 | KISHU | |
319 | SHIKOKU | |
334 | KOREA JINDO DOG | |
344 | AKITA AMERICANO | |
358 | THAI BANGKAEW DOG | |
043 | BASENJI | |
234 | XOLOITZCUINTLE | |
234 | A | XOLOITZCUINTLE STANDARD |
234 | B | XOLOITZCUINTLE MINIATURA |
248 | PHARAON HOUND | |
273 | ANAAN DOG | |
310 | PERRO SIN PELO DEL PERU' | |
310 | A | PERRO SIN PELO DEL PERU' GRANDE |
310 | B | PERRO SIN PELO DEL PERU' MEDIO |
310 | C | PERRO SIN PELO DEL PERU' PICCOLO |
089 | PODENCO IBICENCO | |
089 | A | PODENCO IBICENCO A PELO DURO |
089 | B | PODENCO IBICENCO A PELO CORTO |
094 | PODENGO PORTUGUES | |
094 | AA | PODENGO PORTUGUES A PELO DURO GRANDE |
094 | AB | PODENGO PORTUGUES A PELO DURO MEDIO |
094 | AC | PODENGO PORTUGUES A PELO DURO PICCOLO |
094 | BA | PODENGO PORTUGUES A PELO LISCIO GRANDE |
094 | BB | PODENGO PORTUGUES A PELO LISCIO MEDIO |
094 | BC | PODENGO PORTUGUES A PELO LISCIO PICCOLO |
199 | CIRNECO DELL'ETNA | |
329 | PODENCO CANARIO | |
348 | TAIWAN DOG | |
338 | THAI RIDGEBACK DOG |
La rabbia è una malattia infettiva che colpisce gli animali a sangue caldo, quindi anche l'uomo, al quale si trasmette attraverso il contatto diretto con la saliva del soggetto malato attraverso una una ferita, di solito un morso (zoonosi trasmissibile in modo diretto).
Il virus della rabbia, appartiene al genere Lyssavirus (famiglia delle Rhabdoviridae), la malattia conduce quasi sempre alla morte.
La rabbia è diffusa soprattutto nei paesi dove gli animali non vengono vaccinati e i più pericolosi sono gli animali selvatici (procioni, volpi, pipistrelli, moffette) ma anche cani e gatti infetti.
I sintomi sono moltissimi e sempre differenti ma possono essere categorizzati con le alterazioni comportamentali (ansia, timidezza, nervosismo, aggressività), febbre, problemi muscolari (paralisi, mancanza di coordinazione, convulsioni), salivazione eccessiva e schiumosa, tendenza a mordere, cambio del tono di voce
La malattia si può suddividere in tre fasi: prodromica, encefalitica e paralitica, in ogni caso, la comparsa dei sintomi specifici dopo la fase di latenza coincide pressoché sempre con la morte del soggetto colpito (in tempi variabili). Pochissimi sono i casi di guarigione.
All'insorgere dei sintomi neurologici, la malattia non è curabile, anche se sono stati segnalati casi di guarigione utilizzando un protocollo sperimentale che prevede il coma indotto. Lo scopo è quello di sedare l'attività celebrale mentre si somministrano farmaci antivirali per stimolare gli anticorpi. Il principio di questo protocollo (Milwaukee Protocol) è di "scollegare" il corpo dal cervello per dare al sistema immunitario un tempo sufficiente a combattere la malattia prima che questa causi danni neurologici irreversibili.
Il virus presente nella saliva del contagiante, può penetrare nell'organismo (attraverso morso o graffi) e andare a infettare le fibre muscolari della zona colpita, dove compie la prima replicazione. Penetrando nei tessuti, raggiunge il sistema nervoso centrale provocando la paralisi. Per questo un morso direttamente sul volto può risultare il più pericoloso, dal momento che arriverebbe in pochissimo tempo al sistema nervoso centrale (il virus può avanzare di 5/6cm al giorno). In casi del genere è necessaria una repentina terapia vaccinale oltre alla somministrazione di immunoglobine che servono a ritardare che il virus raggiunga il SNC (Sistema Nervoso Centrale) prima che si sia sviluppata l'immunità vaccinale.
Una volta invaso il SNC, il virus torna nelle periferie attraverso gli assoni dei nervi cranici (anche attraverso il trigemino) attraverso cui arriva alle ghiandole salivari dove compie un'altra replicazione. E da qui attraverso il morso viene trasmesso ad un altro soggetto.
Il periodo di incubazione varia dai sette giorni ad un anno, i motivi di tale oscillazione di tempo dipendono dalla carica infestante, dai meccanismi di difesa del soggetto, dal punto in cui il virus è stato inoculato e la lontananza dal SNC.
La diagnosi della malattia non sempre è affidabile, spesso viene effettuata post mortem. Nell'uomo si può diagnosticare con l'esame delle urine, della saliva e biopsia cutanea.
Se si entra in contatto con un animale malato è necessario metterlo in quarantena e sterilizzare gli oggetti con cui ha avuto a che fare. L'animale dovrà essere ricoverato e curato senza mai entrare in diretto contatto con lui per evitare il contagio. E' necessaria la denuncia all'autorità competente.
I regolamenti per la profilassi e la gestione della rabbia sono contenuti in Italia nel D.P.R. 08/02/1954 n. 320 (artt. 83-92).
Informazioni tratte da:
Le razze canine che rientrano nel Gruppo 9 secondo la classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale).
GRUPPO 9 - Cani da compagnia
La prima colonna riporta il numero identificativo della razza e l'eventuale codifica della varietà, nell'ultima è presente il nome della razza ottenuta.
Nella foto, un esemplare di Maltese.
192 KROMFORHLANDER
101 A BOULEDOGUE FRANCESE BRINGEE
101 B BOULEDOGUE FRANCESE BIANCO E BRINGEE (CAILLE)
140 BOSTON TERRIER
253 CARLINO
253 A CARLINO FULVO CON MASCHERA NERA
253 B CARLINO NERO
065 MALTESE
196 BOLOGNESE
215 BICHON A POIL FRISE
233 PICCOLO CANE LEONE
250 BICHON HAVANAIS
283 COTON DE TULEAR
172 BARBONI
172 F BARBONI ROSSO FULVO
172 GA BARBONI GRANDE MOLE BIANCO
172 GB BARBONI GRANDE MOLE MARRONE
172 GC BARBONI GRANDE MOLE NERO
172 GD BARBONI GRANDE MOLE GRIGIO
172 GE BARBONI GRANDE MOLE ALBICOCCA
172 GF BARBONI GRANDE MOLE ROSSO FULVO
172 MA BARBONI MEDIA MOLE BIANCO
172 MB BARBONI MEDIA MOLE MARRONE
172 MC BARBONI MEDIA MOLE NERO
172 MD BARBONI MEDIA MOLE GRIGIO
172 ME BARBONI MEDIA MOLE ALBICOCCA
172 MF BARBONI MEDIA MOLE ROSSO FULVO
172 NA BARBONI NANO BIANCO
172 NB BARBONI NANO MARRONE
172 NC BARBONI NANO NERO
172 ND BARBONI NANO GRIGIO
172 NE BARBONI NANO ALBICOCCA
172 NF BARBONI NANO ROSSO FULVO
172 T BARBONI TOY
172 TA BARBONI MINIATURA TOY BIANCO
172 TB BARBONI MINIATURA TOY MARRONE
172 TC BARBONI MINIATURA TOY NERO
172 TD BARBONI MINIATURA TOY GRIGIO
172 TE BARBONI MINIATURA TOY ALBICOCCA
172 TF BARBONI MINIATURA TOY ROSSO FULVO
080 GRIFFONE DI BRUXELLES
081 GRIFFONE DI BRUXELLES
082 PICCOLO BRABANTINO
288 CHINESE CRESTED DOG
288 A CHINESE CRESTED DOG CON PELO
288 B CHINESE CRESTED DOG SENZA PELO
208 SHIH TZU
209 TIBETAN TERRIER
227 LHASA APSO
231 TIBETAN SPANIEL
218 CHIHUAHUA
218 A CHIHUAHUA A PELO CORTO
218 B CHIHUAHUA A PELO LUNGO
128 KING CHARLES SPANIEL
128 A KING CHARLES SPANIEL BLACK AND TAN
128 B KING CHARLES SPANIEL RUBY
128 C KING CHARLES SPANIEL BLENHEIM
128 D KING CHARLES SPANIEL TRICOLORE
136 CAVALIER KING CHARLES SPANIEL
136 A CAVALIER KING CHARLES SPANIEL BLACK AND TAN
136 B CAVALIER KING CHARLES SPANIEL RUBY
136 C CAVALIER KING CHARLES SPANIEL BLENHEIM
136 D CAVALIER KING CHARLES SPANIEL TRICOLORE
206 CHIN
207 PECHINESE
077 EPAGUEL NANO CONTINENTALE
077 A EPAGNEUL NANO CONTINENTALE PAPILLON
077 AA EPAGNEUL NANO CONTINENTALE PAPILLON DA 1,5 A 2, 5 KG
077 AB EPAGNEUL NANO CONTINENTALE PAPILLON DA 2,5 A 4,5 KG
077 B EPAGNEUL NANO CONTINENTALE PHALENE
077 BA EPAGNEUL NANO CONTINENTALE PHALENE DA 1,5 A 2,5 KG
077 BB EPAGNEUL NANO CONTINENTALE PHALENE DA 2,5 A 4,5 KG
352 RUSSIAN TOY
352 A RUSSIAN TOY PELO CORTO
352 B RUSSIAN TOY PELO LUNGO
Le razze canine che rientrano nel Gruppo 6 secondo la classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale).
GRUPPO 6 - Segugi e cani per pista di sangue
La prima colonna riporta il numero identificativo della razza e l'eventuale codifica della varietà, nell'ultima è presente il nome della razza ottenuta.
Nella foto un esemplare di Bleu De Gascogne.
021 |
GASCOGNE SAINTONGEOIS |
---|---|
022 |
GRAND BLEU DE GASCOGNE |
024 |
POITEVIN |
025 |
BILLY |
029 |
OTTERHOUND |
084 |
BLOODHOUND CHIEN DE SAINT-UBERT |
159 |
FOXHOUND |
219 |
FRANCAIS TRICOLORE |
220 |
FRANCAIS BLANC E NOIR |
282 |
GRAND GRIFFON VENDEEN |
300 |
BLACK AND TAN COONHOUND |
303 |
FOXHOUND AMERICANO |
316 |
FRANCAIS BLANC E ORANGE |
322 |
GRAND ANGLO FRANCAIS TRICOLORE |
323 |
GRAND ANGLO FRANCAIS BLANC ET NOIR |
324 |
GRAND ANGLO FRANCAIS BLANC ET ORANGE |
017 |
GRIFFON NIVERNAIS |
019 |
BRIQUET GRIFFON VENDEEN |
020 |
ARIEGEOIS |
028 |
CHIEN D'ARTOIS |
030 |
|
PETIT BLEU DE GASCOGNE |
|
032 |
GRIFFON BLEU DE GASCOGNE |
051 |
SEGUGIO FINLANDESE |
052 |
SEGUGIO POLACCO |
059 |
SEGUGI SVIZZERI |
059 |
A SEGUGI SVIZZERI DEL BERNESE |
059 |
B SEGUGI SVIZZERI DEL GIURA |
059 |
C SEGUGI SVIZZERI DEL LUCERNESE |
059 |
D SEGUGI SVIZZERI SVIZZERO |
062 |
SEGUGIO DELLA STIRIA A PELO RUVIDO |
063 |
SEGUGIO AUSTRIACO NERO FOCATO |
066 |
GRIFFON FAUVE DE BRETAGNE |
068 |
SEGUGIO TIROLESE |
129 |
SMAALANDSSTOVARE |
131 |
SCHILLER STOVARE |
132 |
HAMILTON STOVARE |
150 |
SEGUGIO DEI BALCANI |
151 |
SEGUGIO DELL'ISTRIA A PELO RASO |
152 |
SEGUGIO DELL'ISTRIA A PELO DURO |
154 |
SEGUGIO POSAVATZ |
155 |
SEGUGIO DELLA BOSNIA A PELO DURO |
198 |
SEGUGIO ITALIANO A PELO FORTE |
203 |
DUNKER |
204 |
SABUESO ESPAGNOL |
214 |
SEGUGIO ELLENICO |
229 |
SEGUGIO TRICOLORE JUGOSLAVO |
241 |
SEGUGIO DELLA TRANSILVANIA |
244 |
SLOVENSKY KOPOV |
266 |
HYGHENHUND |
267 |
HALDENSTOVARE |
279 |
SEGUGIO YUGOSLAVO DA MONTAGNA |
290 |
BEAGLE HARRIER |
295 |
HARRIER |
325 |
ANGLO FRANCAIS DE PETITE VENERIE |
337 |
SEGUGIO ITALIANO A PELO RASO |
354 |
GONCZY POLSKI |
033 |
GRAND BASSET GRIFFON VENDEEN |
034 |
BASSETT ARTESIAN NORMAND |
035 |
BASSET BLUE DE GASCOGNE |
036 |
BASSETT FAUVE DE BRETAGNE |
060 |
PICCOLO SEGUGIO DELLA SVIZZERA |
060 |
AA PICCOLO SEGUGIO DELLA SVIZZERA DEL BERNESE A PELO LISCIO |
060 |
AB PICCOLO SEGUGIO DELLA SVIZZERA DEL BERNESE A PELO DURO |
060 |
B PICCOLO SEGUGIO DELLA SVIZZERA DEL GIURA |
060 |
C PICCOLO SEGUGIO DELLA SVIZZERA DEL LUCERNESE |
060 |
D PICCOLO SEGUGIO DELLA SVIZZERA SVIZZERO |
067 |
PETIT BASSET GRIFFON VENDEEN |
100 |
SEGUGIO DELLA WESTFALIA |
130 |
DREVER |
161 |
BEAGLE |
163 |
BASSETHOUND |
299 |
SEGUGIO TEDESCO |
213 |
HANNOVERISCHER SCHWEISSHUND |
217 |
BAYERISCHER GEBIRGSSCHWEISSHUND |
254 |
ALPENLAENDISCHE DACHSBRACKE |
900 |
SEGUGIO MAREMMANO |
900 |
A SEGUGIO MAREMMANO A PELO FORTE |
900 |
B SEGUGIO MAREMMANO A PELO RASO |
901 |
SEGUGIO DELL'APPENNINO |
901 |
A SEGUGIO DELL'APPENNINO A PELO FORTE |
901 |
B SEGUGIO DELL'APPENNINO A PELO RASO |
146 |
RHODESIAN RIDGEBACK |
153 |
DALMATA |
Le razze canine che rientrano nel Gruppo 8 secondo la classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale).
GRUPPO 8 - Cani da riporto, cani da cerca, cani da acqua
La prima colonna riporta il numero identificativo della razza e l'eventuale codifica della varietà, nell'ultima è presente il nome della razza ottenuta.
Nella foto, esemplari di Lagotto Romagnolo.
110 CURLY-COATED RETRIEVER
111 GOLDEN RETRIEVER
121 FLAT COATED RETRIEVER
122 LABRADOR RETRIEVER
263 CHESAPEAKE BAY RETRIEVER
312 NOVA SCOTIA DUCK TOLLING RETRIEVER
005 COCKER SPANIEL INGLESE
005 A COCKER SPANIEL INGLESE ROSSO
005 B COCKER SPANIEL INGLESE NERO
005 C COCKER SPANIEL INGLESE ALTRI COLORI
104 SPANIEL TEDESCO
109 FIELD SPANIEL
125 SPRINGER SPANIEL INGLESE
126 WELSH SPRINGER SPANIEL
127 SUSSEX SPANIEL
167 COCKER AMERICANO
167 A COCKER AMERICANO NERO
167 B COCKER AMERICANO ALTRI COLORI
167 C COCKER AMERICANO PARTICOLOR
314 KOOIKERHONDJE
037 CAO DE AGUA PELO
037 A CAO DE AGUA PELO A BOCCOLI
037 B CAO DE AGUA PELO ONDULATO
105 BARBET
124 IRISH WATER SPANIEL
221 SPANIEL OLANDESE
298 LAGOTTO ROMAGNOLO
301 AMERICAN WATER SPANIEL
336 PERRO DE AGUA ESPANOL
Le razze canine che rientrano nel Gruppo 3 secondo la classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale).
GRUPPO 3 - Terrier
La prima colonna riporta il numero identificativo della razza e l'eventuale codifica della varietà, nell'ultima è presente il nome della razza ottenuta.
Nella foto due esemplari di Cairn Terrier.
003 |
KERRY BLUE TERRIER |
007 |
AIREDALE TERRIER |
009 |
BEDLINGTON TERRIER |
010 |
BORDER TERRIER |
012 |
FOX TERRIER A PELO LISCIO |
040 |
IRISH SOFT-COATED WHEATEN TERRIER |
070 |
LAKELAND TERRIER |
071 |
MANCHESTER TERRIER |
078 |
WELSH TERRIER |
103 |
DEUTSCHER JAGDTERRIER |
139 |
IRISH TERRIER |
169 |
FOX TERRIER A PELO RUVIDO |
302 |
IRISH GLEN OF IMAAL TERRIER |
339 |
PARSON RUSSELL TERRIER |
341 |
TERRIER BRAZILEIRO |
004 |
CAIRN TERRIER |
008 |
AUSTRALIAN TERRIER |
072 |
NORWICH TERRIER |
073 |
SCOTTISH TERRIER |
074 |
SEALYHAM TERRIER |
075 |
SKYE TERRIER |
085 |
WEST HIGHLAND WHITE TERRIER |
168 |
DANDIE DINMONT TERRIER |
246 |
TERRIER BOEMO |
259 |
TERRIER GIAPPONESE |
272 |
NORFOLK TERRIER |
345 |
JACK RUSSELL TERRIER |
011 |
BULL TERRIER INGLESE TAGLIA NORMALE |
076 |
STAFFORDSHIRE BULL TERRIER |
286 |
AMERICAN STAFFORDSHIRE TERRIER |
359 |
BULL TERRIER INGLESE MINIATURA |
013 |
ENGLISH TOY TERRIER BLACK AND TAN |
086 |
YORKSHIRE TERRIER |
236 |
AUSTRALIAN SILKY TERRIER |
Le razze canine che rientrano nel Gruppo 7 secondo la classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale).
GRUPPO 7 - Cani da ferma
La prima colonna riporta il numero identificativo della razza e l'eventuale codifica della varietà, nell'ultima è presente il nome della razza ottenuta.
Nella foto un esemplare di Weimaraner a pelo corto.
057 | BRACCO UNGHERESE A PELO CORTO | |
090 | BRACCO DI BURGOS | |
098 | CANE DA FERMA TEDESCO A PELO DURO | |
099 | WEIMARANER | |
099 | A | WEIMARANER A PELO CORTO |
099 | B | WEIMARANER A PELO LUNGO |
115 | BRACCO SAINT GERMAIN | |
119 | CANE DA FERMA TEDESCO A PELO CORTO | |
133 | BRACCO FRANCESE TIPO GASCOGNE | |
134 | BRACCO FRANCESE TIPO PIRENEI | |
177 | BRACCO D'ARIEGE | |
179 | BRACCO DEL BOURBONNAIS | |
180 | BRACCO D'AUVERGNE | |
187 | BRACCO PORTOGHESE | |
202 | BRACCO ITALIANO | |
202 | A | BRACCO ITALIANO BIANCO ARANCIO |
202 | B | BRACCO ITALIANO ROANO MARRONE |
216 | PUDEL POINTER | |
232 | CANE DA FERMA TEDESCO A PELO RUVIDO | |
239 | BRACCO UNGHERESE A PELO DURO | |
281 | GAMMEL DANSK HONSENHUND | |
320 | BRACCO SLOVACCO A PELO DURO | |
095 | EPAGNEUL BRETON | |
095 | A | EPAGNEUL BRETON BIANCO ARANCIO |
095 | B | EPAGNEUL BRETON ALTRI COLORI |
102 | PICCOLO MUENSTERLANDER | |
106 | EPAGNEUL BLUE DE PICARDIE | |
108 | EPAGNEUL PICARD | |
114 | EPAGNEUL DE PONT AU DE MER | |
117 | CANE DA FERMA TEDESCO A PELO LUNGO | |
118 | GRANDE MUENSTERLANDER | |
175 | EPAGNEUL FRANCAIS | |
222 | STABYHOUND | |
224 | EPAGNEUL OLANDESE DI DRENT | |
107 | GRIFFONE A PELO DURO (KORTHALS) | |
165 | SPINONE ITALIANO | |
165 | A | SPINONE ITALIANO BIANCO ARANCIO |
165 | B | SPINONE ITALIANO ROANO MARRONE |
245 | CANE DA FERMA BOEMO A PELO RUVIDO | |
001 | POINTER INGLESE | |
002 | SETTER INGLESE | |
006 | SETTER GORDON | |
120 | SETTER IRLANDESE ROSSO | |
330 | SETTER IRLANDESE ROSSO-BIANCO |
Le razze canine che rientrano nel Gruppo 2 secondo la classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale).
GRUPPO 2 - Cani di tipo Pischer e Schnauzer – Molossoidi e cani Bovari Svizzeri
La prima colonna riporta il numero identificativo della razza e l'eventuale codifica della varietà, nell'ultima è presente il nome della razza ottenuta.
Nella foto un esemplare di Riesenschnauzer.
064 |
|
PINSCHER AUSTRIACO A PELO CORTO |
143 |
|
|
143 |
A |
|
143 |
B |
|
181 |
|
RIESENSCHNAUZER |
181 |
A |
RIESENSCHNAUZER PEPE SALE |
181 |
B |
RIESENSCHNAUZER NERO |
182 |
|
SCHNAUZER MEDIO |
182 |
A |
SCHNAUZER MEDIO PEPE SALE |
182 |
B |
SCHNAUZER MEDIO NERO |
183 |
|
ZWERGSCHNAUZER |
183 |
A |
ZWERGSCHNAUZER PEPE SALE |
183 |
B |
ZWERGSCHNAUZER NERO |
183 |
C |
ZWERGSCHNAUZER NERO ARGENTO |
183 |
D |
ZWERGSCHNAUZER BIANCO |
184 |
|
PINSCHER |
185 |
|
ZWERGPINSCHER |
186 |
|
AFFENPINSCHER |
308 |
|
SMOUSHOUND OLANDESE |
327 |
|
TERRIER NERO RUSSO |
356 |
|
DANSK-SVENSK GARDSHUND |
340 |
|
CAO FILA DE SAO MIGUEL |
116 |
|
DOGUE DE BORDEAUX |
144 |
|
BOXER |
144 |
A |
BOXER FULVO |
144 |
B |
BOXER TIGRATO |
147 |
|
ROTTWEILER |
149 |
|
BULLDOG |
157 |
|
BULLMASTIFF |
197 |
|
MASTINO NAPOLETANO |
225 |
|
FILA BRASILEIRO |
235 |
|
|
235 |
A |
|
235 |
B |
|
235 |
C |
|
235 |
D |
|
235 |
E |
|
249 |
|
PERRO DOGO MALLORQUIN |
260 |
|
TOSA |
264 |
|
|
292 |
|
DOGO ARGENTINO |
309 |
|
SHAR PEI |
315 |
|
BROHOLMER |
343 |
|
CANE CORSO |
346 |
|
DOGO CANARIO |
353 |
|
CIMARRON URUGUAYO |
357 |
|
CIOBANESC ROMANESC DE BUCOVINA |
041 |
|
CANE DA PASTORE DI CIARPLANINA |
050 |
|
TERRANOVA |
050 |
A |
TERRANOVA NERO |
050 |
B |
TERRANOVA MARRONE |
050 |
C |
TERRANOVA BIANCO CON MACCHIE NERE |
061 |
|
|
061 |
A |
CANE DI SAN BERNARDO A PELO CORTO |
061 |
B |
CANE DI SAN BERNARDO A PELO LUNGO |
091 |
|
MASTINO SPAGNOLO |
092 |
|
MASTINO DEI PIRENEI |
096 |
|
RAFEIRO DO ALENTEJO |
137 |
|
CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI |
145 |
|
LEONBERGER |
170 |
|
CANE DE CASTRO LABOREIRO |
173 |
|
CANE DA SIERRA DI ESTRELA |
173 |
A |
CANE DA SIERRA DI ESTRELA A PELO CORTO |
173 |
B |
CANE DA SIERRA DI ESTRELA A PELO LUNGO |
190 |
|
HOVAWART |
226 |
|
LANDSEER |
230 |
|
TIBETAN MASTIFF |
247 |
|
CANE DELL'ATLAS |
278 |
|
CANE DA PASTORE DI KARST |
328 |
|
CANE DA PASTORE DEL CAUCASO |
331 |
|
CANE DA PASTORE DELL'ANATOLIA |
335 |
|
CANE DA PASTORE DELL'ASIA CENTRALE |
355 |
|
TORNJAK |
045 |
|
BOVARO DEL BERNESE |
046 |
|
BOVARO DELL'APPENZELL |
047 |
|
BOVARO DELL'ENTLEBUCH |
058 |
|
GRANDE BOVARO SVIZZERO |
356 |
||
357 |
Perché i cani grattano la cuccia?
Vi sarà sicuramente capitato di vedere e sentire, soprattutto, il vostro cane raspare come un dannato la propria cuccia, sia essa un trasportino, un cuscino imbottito, la classica cuccia a forma di cuccia, un tappeto o chi più ne ha, più ne metta.
Ma perché lo fa? Perché nel cane resistono ancora gli istinti primordiali, quelli che si portano dentro, nel DNA. In natura molti animali, tra cui i lupi, grattano il proprio giaciglio prima di dormire, questo per renderlo più comodo, per scacciare eventuali parassiti o animali indesiderati, spesso per trovare un po’ di fresco, la terra poco sotto la superficie è più fredda.
Ci chiederemo perché lo fanno i nostri cani dal momento che hanno letti e cucce molto comode e pulite, ripeto: il comportamento è innato, proviene dagli antenati e viene messo in atto anche se si ha a disposizione il letto più comodo e soffice del mondo.
Credo che sia anche giusto lasciarglielo fare, in fondo non fanno nulla di male, sempre che il comportamento non diventi ossessivo. Accade, non di rado, che molti cani mettano in atto questo comportamento dall’oggi al domani e lo facciano in maniera continua e compulsiva, in questo caso il nostro amico a quattro zampe ci sta indicando che ha un malessere, occorre capire di che tipo.
Il cane che gratta la cuccia improvvisamente, se femmina, può indicarci che è in dolce attesa, oppure che ha una gravidanza isterica. Le femmine, infatti, si preparano la tana per partorire con largo anticipo, se la cagnolina non ha avuto incontri amorosi (consiglio comunque una ecografia, potrebbe averne avuti in nostra assenza o nei momenti di distrazione!), allora potrebbe avere una gravidanza isterica.
Alcuni cani iniziano a grattare la cuccia quando sono annoiati o “stressati” nel senso che hanno bisogno di fare più attività di quella che proponiamo (dobbiamo ricordarci sempre del cane che abbiamo in casa e assecondare i suoi istinti, farlo “lavorare” per renderlo sicuro e utile. Avere un cane da pastore in casa e pretendere che stia sempre buono e tranquillo senza farlo mai correre o “sfogare” potrebbe causare problemi, spero di essermi spiegata).
In questi casi occorre prendere dei provvedimenti così da eliminare il problema del grattare compulsivo che non fa bene al cane.
Se il raspare non è compulsivo ma ci reca fastidio (il rumore spesso è assordante!) possiamo fargli capire che non ci è gradito, potremmo chiedere di smettere, sempre che abbia imparato il significato delle parole “basta”, “stop”, “piantala”, “finiscila” ecc… altrimenti è inutile, non smette e noi diventiamo nervosi.
Non serve a nulla urlare o picchiare perché il cane non capisce, il suo comportamento è per lui normalissimo, e lo è davvero. Se proprio non riusciamo a resistere al rumore per quei minuti, potremmo distrarlo, ma credo che sia un bene lasciarglielo fare, E’ UN CANE!